No referendum, sì welfare

Vi riporto qui un interessante lettera del Presidente di Lega Autonomie Piemonte dove viene chiesto ai consiglieri regionali di approvare una nuova legge sulla caccia in grado di evitare il costoso referendum di giugno per destinare i circa 30 milioni risparmiati al settore socio assistenziale.

 

Il Welfare piemontese da tempo vive drammaticamente il tema delle risorse: sempre di più in calo mentre aumentano le richieste dei cittadini. Per questo Lega Autonomie del Piemonte a conclusione di un convegno  proprio sul tema del  Welfare  rivolge un appello al Consiglio regionale e ai Consiglieri Regionali del Piemonte affinché trovino le condizioni per evitare l’appuntamento referendario del 3 giugno, ovviamente andando incontro alle richieste dei promotori del referendum e evitino di spendere i circa 30 milioni di costo a carico della Regione. Non si tratta di una provocazione, ma di una necessità a fronte di una realtà che vede sempre di più Comuni e Consorzi Socio Assistenziali rispondere di no alle richieste dei cittadini piemontesi. Lega Autonomie del Piemonte non è contro lo strumento del referendum, peraltro mai utilizzato ancora in Piemonte, ma ritiene che il Consiglio Regionale possa svolgere il suo lavoro ed evitare una spesa significativa in un periodo di risorse scarse. Si approvi, quindi, una nuova legge sulla caccia, più moderna e più vicina alla sensibilità dei piemontesi e si destini la spesa per lo svolgimento del referendum alle politiche per il welfare di cui c’è tanto bisogno.

Volantino Referendum caccia


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