La Polizia Municipale ferma cinque rumeni nell’area della ex Mandelli

Nella serata di venerdì 22 giugno scorso la Polizia Municipale di Collegno è intervenuta nell’area dell’ex fabbrica Mandelli in via Torino su segnalazione di possibili attività illecite. Nell’operazione, condotta da un commissario e da due agenti, sono stati fermati cinque cittadini rumeni tra i 19 e i 44 anni di età, intenti a tagliare delle putrelle di ferro per asportarle dalla zona in questione. Individuati i cinque rumeni si davano alla fuga ma venivano in breve tempo bloccati e poi identificati dalla Polizia Municipale collegnese. In seguito sono stati denunciati a piede libero dall’autorità giudiziaria per tentato furto. Con questa operazione si conferma l’attenzione dell’Amministrazione Comunale per il controllo sull’area delle ex Acciaierie Mandelli

 

(fonte: n° 12 di Collegno Informa)

A qualcuno piace fare…..

Verrebbe da dire…in Europa a qualcuno piace fare e fare sul serio possibilmente… . E’ il caso di François Hollande neo presidente francese. Ma chi è Hollande? Cerchiamo di descriverlo in poche righe…Sin da giovane si avvicinò alla politica ricoprendo alcuni ruoli rilevanti nell’ambito del sindacato, si iscriverà al partito socialista nel 1979 e otterrà alcuni incarichi rilevanti nel primo governo Mitterand. Nei primi anni 90 ricoprì alcuni ruoli particolarmente rilevanti in ambito locale mentre nel novembre del 1994 Hollande venne nominato nella segreteria del Partito socialista e divenne responsabile del partito per le questioni economiche. L’anno successivo fu portavoce di Lionel Jospin alle elezioni presienziali e nel 1997, proprio il primo ministro Jospin, nominò Hollande portavoce del governo, ritenendolo “il migliore, il più brillante e il più politico” tra i dirigenti socialisti. Il 27 novembre 1997 Hollande divenne primo segretario del partito, sostenuto in particolare dall’ala moderata e riformista del partito. Negli anni successivi il Partito Socialista fu attraversato da scissioni interne e da qualche disfatta elettorale di troppo ma è dal 2010 che Hollande inizia la sua scalata per arrivare ad occupare il ruolo di Capo di Stato francese. Il 27 aprile Hollande lanciò la sua campagna per le primarie a Clichy-la-Garenne e dopo l’arresto di Dominique Strauss Kahn  a New York il 14 maggio 2011 e la sua conseguente uscita dalle primarie socialiste, Hollande si ritrovò assieme alla segretaria del partito Martine Aubry tra i favoriti delle primarie. Accusato di mancare di carisma, durante la campagna per le primarie Hollande ha scelto di presentarsi come “presidente normale”, in netta contrapposizione con l’immagine del presidente in carica Sarkozy, e come un esponente del popolo, in contrasto anche con l’immagine di Dominique Strauss Kahn. Hollande fu criticato per la sua mancanza di esperienza diretta di governo, non essendo mai stato ministro. Il 16 ottobre del 2011 Hollande ha vinto le primarie del Partito Socialista, battendo Martine Aubry e diventando così lo sfidante del PS del presidente uscente Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali dell’aprile-maggio 2012. Il 15 maggio si insedierà ufficialmente alla carica di Capo dello Stato francese.

Qualche giorno fa ho visto giungere nella mia casella di posta quest’email, che ci racconta cosa è stato in grado di fare  Hollande in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri  urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il  “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio. Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i Bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno ai 500 punti). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte. Hollande è un genio dell’economia?

 

Cento anni di vita al Villaggio Leumann

L’Associazione Amici della Scuola Leumann ha presentato il 30 giugno scorso, alla cena sociale, il libro fotografico-didascalico “Cento Anni di Vita al Villaggio Leumann”. Il volume, curato da Alessandro Zerbi, coadiuvato nella digitalizzazione delle immagini da Ugo Bosio, è stato affidato per la stampa alla Casa Editrice “Il punto-Piemonte in Bancarella”. Il volume è stato realizzato con il patrocinio e il contributo della Città di Collegno e della fondazione CRT ed è a disposizione presso la sede dell’Associazione Amici della Scuola Leumann, Corso Francia 345, alla Stazionetta Leumann, Corso Francia 326 o telefonando al 349.7835948.

 

(Fonte: n°12 anno 2012 di Collegno Informa)

I servizi sociali a Collegno

Interessante articolo sul numero di Giugno de La voce della Dora. Si affronta l’importante tema dei servizi sociali nel comune di Collegno. Sicuramente non si può parlare di un tema tanto importante senza fare qualche considerazione sull’attuale crisi economica che ha imposto una carenza di risorse tale da andare a colpire nel cuore un ambito così importante come quello dei servizi legati al sociale. Crisi economica che in Italia, secondo la nostra sindaco, e’ stata anche favorita da un atteggiamento a dir poco irresponsabile del governo Berlusconi. Quest’ultimo una volta ottenuta la maggioranza in parlamento nel 2008, anziché prendere atto della crisi e porre in essere provvedimenti seri per arginarla ha preferito utilizzare la fiducia concessagli dagli italiani varando i soliti provvedimenti ad personam che di fatto hanno non solo portato alla deriva il suo governo ma anche le fraterne alleanze con tutto il centro destra. E’ poi subentrato Monti che sta cercando di salvare il salvabile, adottando molte volte scelte impopolari, alcune delle quali, almeno a mio parere non pienamente condivisibili (vedasi a tal proposito le ultime indiscrezioni che emergono sul provvedimento che sta per uscire da Palazzo Chigi il quale colpirà ancora una volta il ceto medio).

Ampia anche la parte dove viene affrontata la tematica dell’IMU, la tassa che di fatto ha sostituito la vecchia l’ICI. Sin dai primi dibattiti a cui ho assistito, in cui e’ intervenuta la nostra Sindaco, ho sentito definire questa nuova imposta come “una polpetta avvelenata” e di fatto credo che non esiste definizione più azzeccata. Parliamo di un imposta che vede fare recitare ai comuni la parte degli aguzzini, che devono di fatto riscuotere l’imposta per lo Stato. In pochi sanno che di quest’imposta comunale rimane davvero poco nelle casse dei comuni, poiché una parte viene “girata” allo Stato l’altra parte che rimane ai comuni non fa altro che compensare i continui tagli ai trasferimenti statali. Quindi il risultato alla fine e’ un pareggio, nelle migliori delle ipotesi. Il fatto che il Comune abbia imposto l’aliquota sulla seconda casa all’8.9 non deve sembrare scandaloso poiché se e’ vero che e’ prioritario per quest’amministrazione garantire determinati servizi e ovvio che da qualche parte i soldi devono pure entrare. Non sono bastate le ottimizzazioni della spesa e praticare risparmi, come ad esempio la riduzione delle indennita’ di sindaco, assessori e comsiglieri, quest’aliquota sulla seconda cosa così come l’IRPEF progressiva e per scaglioni permetteranno al Comune di garantire servizi come le mense scolastiche, i centri estivi e dare ossigeno al CISAP per l’assistenza sociale.

Per quanto attiene le priorità che si e’ data l’amministrazione comunale il Sindaco precisa che si sta seguendo il piano di governo della coalizione cercando di dare priorità ai servizi per i cittadini, legati alla mobilita’ e al lavoro per esempio. Concludendo, come ogni altro ente locale anche Collegno, si aspetta che, dopo la fase del rigore, vi sia la fase della crescita anche perché in questi anni di particolare scarsita’ di risorse il Comune ha imparato a fare dei veri e propri salti mortali….ed imparare a volare certo non si può.