25 aprile: anniversario della Liberazione a Collegno

Nonostante le nuvole e la pioggia la giornata del 25 aprile è stata una bella giornata a Collegno. Una giornata del ricordo. Qui le immagini della commuovente messa in ricordo e in onore di chi, molti anni fa, ha donato la vita per la libertà.

“hanno chiuso gli occhi così giovani perchè gli altri li potessero aprire”  

PD di Collegno: è attivo il nuovo Blog www.visionedemocratica.it – la voce del gruppo consiliare del PD di Collegno –

 

visione-dem

 

E’ attivo il blog del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Collegno sul quale il Gruppo o i singoli Consiglieri Comunali hanno modo di raccontare l’attività in Consiglio Comunale. Si tratta di uno strumento in più per comunicare con gli iscritti del PD di Collegno e con tutti i cittadini le questioni dibattute, le mozioni approvate, le delibere, le attività svolte dal gruppo consiliare del partito Democratico. Sarà la voce del PD di Collegno in Consiglio Comunale.

 

 

WWW.VISIONEDEMOCRATICA.IT

La sicurezza in città è davvero un problema? Di certo le ronde non sono la soluzione.

ronde-1_2

 

 

In questi giorni ho avuto modo di notare sul web e sui social una raccolta firme ideata da alcuni cittadini i quali, si sono fatti portatori di una maggiore domanda di sicurezza sul nostro territorio.

La raccolta firme, infatti, ha avuto proprio come obiettivo quello di rendere edotte le forze dell’ordine attive sul nostro territorio, il Sindaco e il Prefetto di questa mancanza di sicurezza riscontrata nella nostra città.

Partendo dal presupposto che tutte le istanze dei nostri cittadini devono essere ascoltate e che rappresenta un dovere per ogni componente dell’amministrazione comunale soddisfare le perplessità e le domande che ogni cittadino pone, ritengo sia doveroso fare qualche precisazione.

L’amministrazione comunale, per quanto attiene la sicurezza, è da sempre presente attivamente sul territorio comunale. Non solo, la locale caserma dei Carabinieri è in costante contatto con la Polizia Locale della nostra città e insieme collaborano al fine di rendere sicure le nostre strade. Sicuramente dispiace che molti cittadini percepiscano questa mancanza di sicurezza, anche se sono convinto del fatto che buona parte di queste lamentele provengano anche da componenti di partiti politici avversi alla maggioranza che siede in consiglio comunale, e questo francamente non mi sorprende.

Penso sia normale che chi a livello politico la pensa diversamente debba fare apparire la città amministrata dalla fazione alla quale si contrappone come tanto brutta e insicura. Quello che però non condivido è la volontà di strumentalizzare alcuni eventi che accadono sul nostro territorio al fine di far apparire inerme l’amministrazione comunale su temi molto delicati come quello della sicurezza in città. Mistificare l’informazione non va mai bene.

Qualche settimana fa leggevo sui social alcuni post di qualche nostro concittadino i quali affermavano:

“…possibile che nessuno si accorga che su corso Francia nel vecchio edificio della GTT ci sono soggetti che vanno e vengono portando con se all’interno dello stabile abbandonato, oggetti di ogni genere quasi come si stessero arredando una casa…”

“…ci sono soggetti strani, vestiti di stracci, che si aggirano per via Torino. Saranno mica i residenti abusivi dell’area nei pressi della nuova ipercoop?”

“…i danneggiamenti nel centro di Collegno alle auto in sosta sono sempre più numerosi…e il nostro Sindaco cosa fa? Parla alla lavanderia a vapore..”

In ordine si potrebbe dire che per quanto concerne lo stabile su corso Francia della vecchia GTT il fenomeno è costantemente tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine, è stata emanata anche un’ordinanza del Sindaco con la quale si sancisce lo sgombero e che lo stesso verrà praticato in tempi brevi secondo i termini di legge. Anche il problema dei nomadi nell’area adiacente alla nuova ipercoop è stato risolto dall’amministrazione collegnese. Il Sindaco, infatti, “parlerà anche alla lavanderia a vapore”, ma non si è dimenticato di far sgomberare anche quell’area, redigendo un’altra ordinanza (maggiori info sui temi affrontati potete reperirli in questo articolo pubblicato sul blog lo scorso mese).

Per quanto attiene ai reati cosiddetti “da strada” come i furti su auto, i danneggiamenti alla cosa pubblica o l’incuria che secondo coloro che hanno partecipato alla raccolta firme, sembrano dilagare nella nostra città, mi sento di dire che alle forze dell’ordine presenti sul nostro territorio non hanno ancora dato la sfera magica in dotazione. Di conseguenza non sono in grado di prevedere ove i furti i danneggiamenti e quant’altro stiano per avvenire, perché per evitare che essi avvengano bisognerebbe trovarsi sul posto al momento del fatto e capirete che questo è dettato dalla coincidenza, da null’altro. Lo scorso luglio è capitato anche a me di trovarmi una mattina la mia auto sui mattoni…ma non ho mai pensato che di questo fosse colpevole chi deve pensare alla salvaguardia del territorio proprio per le ragioni sopra esposte.

A volte sento dire ad alcuni cittadini che sarebbero necessari più passaggi notturni da parte dell’Arma dei Carabinieri oppure alcuni riterrebbero necessario che la Polizia Locale della nostra città iniziasse ad essere in servizio anche la notte. Altri ritengono che le ronde siano l’unica strada percorribile date le ristrettezze economiche con cui ministero e comuni si trovano a convivere.

Si deve fare chiarezza sulle strade percorribili: l’Arma dei Carabinieri è già presente sul nostro territorio di notte, la Polizia Locale di Collegno non si trova al momento in grado di sostenere dei turni di notte perché carente dal punto di vista numerico. Le ronde non sono la risposta giusta poiché nonostante personalmente possa apprezzare a livello umano, lo spirito civico di alcuni cittadini che si impegnano per la propria città ritengo che gli stessi, privi di un’adeguata preparazione, corrano rischi che non gli competono e inoltre si potrebbero trovare inconsapevolmente ad intralciare attività di indagine condotte dalle forze dell’ordine. Mi rendo conto che, poi fatti come quello accaduto alla fine del mese scorso nel quartiere di Borgata Paradiso, non facciano altro che alimentare le polemiche o le strumentalizzazioni. Proprio sui fatti accaduti in Piazza Pertini lo scorso 30 marzo inizialmente si pensava ad un atto vandalico, ma poi indagini più approfondite hanno riconnesso l’accaduto ad un circuito elettrico di un camper parcheggiato nell’area dell’incendio. Quando si parla di sicurezza, lo si dovrebbe fare con maggiore attenzione evitando inutili allarmismi e cercando di essere più obiettivi possibile.

A mio parere potrebbe essere utile iniziare a pensare che, complice la maggiore crisi economica,  negli ultimi anni in Italia i furti in appartamento sono aumentati del 28%, e ovviamente Collegno non fa eccezione. Nella nostra città, come in qualsiasi altra città a noi vicina, gli atti di vandalismo o di furti da strada come accennavo prima, avvengono sporadicamente e non seguono un filo logico: non vi è una zona a Collegno più colpita rispetto ad un’altra, non esiste un giorno o una stagione in cui questi si verificano maggiormente, quindi non sono prevedibili dalle forze dell’ordine.

Certo si possono scoraggiare e il sistema di videosorveglianza del territorio che verrà posto in essere di qui ad un anno ne è un esempio. Si possono scoraggiare con una maggiore partecipazione dei cittadini nel segnalare alle forze dell’ordine criticità e problematiche del territorio, ma soprattutto, a mio giudizio, si potranno scoraggiare con una maggiore presenza sul territorio di personale qualificato e competente appartenente alle forze dell’ordine. Questo potrà avvenire quando ad esempio cadranno (spero presto) gli inutili lacci e laccioli che imbrigliano il nostro bilancio nel patto di stabilità e che impediscono ad esempio ad un Comune virtuoso come è quello di Collegno di assumere nuovi componenti della Polizia Locale. Allora si che si potrà iniziare a pensare a dei turni di notte!!!! Nel frattempo le passeggiate dei cittadini muniti di pettorina rifrangente per le strade della nostra città non potranno e non dovranno essere la soluzione. Perché ricordiamolo, la sicurezza la deve garantire lo Stato e i cittadini devono giovare della stessa non procurarsela da se.

Gianluca Treccarichi

Arriva in consiglio la proposta di bilancio per l’anno 2015

 

Debiti-fuori-bilancio

 

L’ultimo consiglio comunale è stato l’occasione per presentare la proposta di bilancio redatta dalla maggioranza attinente all’anno in corso.

Personalmente ritengo questo documento un “bilancio dignitoso”. Scelgo volontariamente di usare questo aggettivo poiché ritengo che, quando si è chiamati a valutare la bontà dei provvedimenti economici che il nostro comune si impegnerà a porre in essere con questo documento, non si può a mio avviso scollegare le valutazioni economiche dall’ambito temporale in cui stiamo vivendo. Sempre a mio giudizio non si possono nemmeno non considerare, senza voler fare troppa dietrologia, quelli che sono stati i provvedimenti varati prima dall’ultimo governo Berlusconi e dal governo Monti poi, dai quali sono scaturiti per il nostro comune tagli, dal 2012 ad oggi, quantificabili in poco più di 2 milioni di euro.

Oggi, per la serie “non c’è mai limite al peggio”, ci siamo trovati a commentare in consiglio comunale una proposta di bilancio che ha subito, per l’anno in corso, tagli per altri 2 milioni e 600 mila euro, come mancanza di trasferimenti da parte dello stato. A questi si sommano altri 460 mila euro che il comune ha l’obbligo di reperire per porre in essere il cosiddetto “fondo per i tributi di dubbia esigibilità” ossia una sorta di salvadanaio dal quale attingere qualora certi tributi non siano stati pagati dai contribuenti nei tempi corretti. Questo concetto, sancito per legge, obbliga infatti i comuni di tutta Italia a creare un fondo in grado di sopperire momentaneamente ad eventuali ammanchi patiti dal comune nella riscossione dei tributi. Il totale di questi tagli ammonta quindi a poco più di 3 milioni di euro, che per un comune come quello di Collegno significa tanto, tantissimo.

Dopo aver considerato i tagli che il bilancio della nostra città avrebbe subito, l’amministrazione comunale è stata chiamata a compiere un vero e proprio salto carpiato triplo per porre in essere una proposta di bilancio in grado di sostenere tutto quell’insieme di servizi e garanzie a cui i nostri cittadini sono stati abituati da sempre.

In sede di consiglio comunale l’opposizione ha parlato di “bilancio lacrime e sangue” ha sottolineato che metteremo “le mani nelle tasche dei cittadini”. Come ho affermato in sede di consiglio durante il mio intervento, non mi soffermerò a commentare più di tanto queste affermazioni, in quanto ritengo che ci sia poco da ragionare su slogan di uso comune che nulla di positivo hanno apportato al confronto che si è tenuto in aula.

Certamente nessun componente della maggioranza si aspettava che l’opposizione approvasse quello che di fatto è il documento più importante di una fazione alla quale si contrappongono. Ci mancherebbe ancora. Come ha sostenuto qualche componete dell’opposizione, non avrebbe avuto senso presentarsi alle elezioni amministrative in liste alternative a quelle che compongono il gruppo di maggioranza.

Personalmente, come ha sostenuto la consigliera Tiziana Manzi, continuo a credere che questo documento si possa considerare un documento “dignitoso” e aggiungerei anche estremamente realista. Il nostro senso civico non può non farci rendere conto che se vogliamo mantenere alto il nostro livello di servizi a Collegno serve uno sforzo in più da parte di tutti. D’altra parte se molti abitanti della vicino Torino e delle città limitrofe scelgono sempre più spesso il nostro comune per venire a stabilirsi, un motivo ci sarà. La nostra città vanta un altissimo livello di servizi e di opportunità che ovviamente deve essere mantenuto e se possibile ancora migliorato.

Siamo rammaricati del fatto che il nostro bilancio preveda alcuni aspetti negativi come l’aumento della TASI e della TARI, ma questi ultimi è anche vero che sono stati controbilanciati dalla statuizione del cosiddetto “fondo di solidarietà”, attraverso il quale saranno previste delle detrazioni calcolate su base ISEE le quali metteranno in condizione le fasce deboli della nostra società di fronteggiare tali aumenti con maggiore sicurezza e con meno impatto economico.

Non abbiamo previsto aumenti di IRPEF e, ad esempio, abbiamo fatto in modo che i cittadini possessori di altri immobili oltre a quello di residenza possano pagare per questi ultimi l’IMU come se fosse una prima casa, a patto che concedano in affittino detti immobili ad un “canone calmierato”, ossia ridotto rispetto a quello di mercato. Quest’ultimo provvedimento ci auguriamo che sia in grado di risolvere il problema dell’emergenza abitativa da una parte ma che sia anche in grado di agevolare gli affitti dall’altra.

Questi sono solo alcuni esempi dei provvedimenti che contiene la proposta di bilancio approvata in consiglio lo scorso 26 marzo. Per ulteriori dettagli vi invito a leggere con attenzione la relazione di commento al bilancio redatta dal nostro Sindaco e il comunicato stampa di presentazione del bilancio di previsione dove potrete reperire tante informazioni utili.

Concludendo ritengo questo bilancio un buon compromesso considerando anche il momento economico che stiamo attraversando. Oltre ad avere il pregio di essere stato il primo bilancio presentato in tutta la regione Piemonte e oltre ad essere un bilancio condiviso con le sigle sindacali CIGL, CISL e UIL sarà anche in grado di riuscire a mantenere tutto quell’insieme di servizi a cui i nostri cittadini sono abituati e a guardare con fiducia al futuro sviluppo della nostra città.

 

Gianluca Treccarichi

 

Notizie dal Parlamento: Newsletter 99 On. Umberto D’Ottavio

Non perdere un’altra occasione

Mi pare sia opinione comune che la  scuola ha già perso un’opportunità con la riforma Berlinguer. Poi sono arrivate la Moratti e la Gelmini con i tagli. Per questo trovo molto importante l’affermazione conclusiva della relazione della capogruppo e relatrice del disegno di legge 2994, on. Maria Coscia, quando dice: “ribadisco l’auspicio che la Commissione svolga una discussione ampia e scevra da pregiudizi, centrata sul merito dei problemi alla ricerca di un confronto costruttivo che porti a soluzioni condivise da uno schieramento più ampio possibile.”

Infatti, nella sua ampia relazione non sono mancate aperture, critiche e osservazioni, ma c’è, soprattutto la convinzione che la scuola ha bisogno di cambiare. 

Che cosa propone in sintesi il Governo:

– un piano straordinario di assunzioni di 107.000 insegnanti e lo svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento.

– concorso nel 2016 x 60.000 posti (20.000 in più rispetto a quanto previsto nel documento di proposta di settembre) che verrà bandito regolarmente ogni 3 anni

– nelle scuole il prossimo anno lavoreranno 50.000 insegnanti in più rispetto all’attuale organico di fatto  (Circa 5 insegnanti in più x istituto) e soprattutto le scuole finalmente avranno un organico funzionale stabile.

– gli insegnanti delle graduatorie di istituto lavoreranno nelle classi di concorso esaurite  con contratto annuale e comunque per supplenze che superano i 10 giorni;

– restano gli scatti di anzianità e vengono investiti 200 milioni in più per premiare il merito con un meccanismo analogo alla retribuzione delle attività aggiuntive

– la programmazione del Piano dell’offerta formativa e del conseguente fabbisogno di personale scolastico è triennale

– vengono investiti 40 milioni i di euro per la formazione in servizio degli insegnanti + ogni insegnante riceverà una card che contiene 500 euro all’anno per consumi culturali  (libri, mostre, teatri, cinema, tecnologie)

-90 milioni di investimento  x dotare le scuole di banda larga e wi-fi, laboratori territoriali, formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie x gli insegnanti 

– gli albi territoriali servono a valorizzare le esperienze professionali degli insegnanti assunti con il piano straordinario dando la possibilità di far incontrare esperienze con i bisogni delle scuole. Entrano nell’albo territoriale gli insegnanti già’ di ruolo che chiedono il trasferimento.

-non c’è alcuno sceriffo nelle scuole ma è  responsabilità del dirigente scolastico l’andamento della scuola e quindi viene valutato sui piani di miglioramento triennali che vengono decisi insieme al collegio docenti e al consiglio di istituto.

– interventi per l’edilizia scolastica

– non ci sono tagli, ma investimenti di 4 miliardi all’anno per la scuola.

Nella sua relazione l’on. Coscia ha già messo in evidenza che il testo va migliorato e che alcune cose non sono chiare o scritte “male”. Molti suggerimenti sono arrivate dalle circa 80 audizioni che abbiamo fatto in seduta congiunta delle Commissioni  Istruzione di Camera e Senato e tutto può essere letto e consultato sul sito della Camera e la settimana prossima si svolgerà la discussione generale, sempre in Commissione. Entro sabato 18 aprile potranno essere presentati gli emendamenti. Lo stesso gruppo del Partito Democratico sta lavorando alla predisposizione di proposte emendative allo scopo di integrare e migliorare il testo prima dell’arrivo in aula.

Parteciperò al dibattito richiamando alcuni temi che meglio conosco e cercherò di contribuire all’approvazione di proposte che stanno animando il dibattito e fin d’ora ringrazio il Forum istruzione del PD di Torino che ha elaborato veri e propri emendamenti, sarà mia cura portarli all’attenzione della Commissione. Sono sicuro che il provvedimento cambierà ancora e sarà migliore.

 Dobbiamo farcela a non perdere un’altra occasione.

http://www.orizzontescuola.it/news/assunzioni-2015-coscia-pd-chiarire-necessit-esprimere-tutti-albi-territoriali-stralcio-idonei-e

On. Umberto D’Ottavio

Newsletter 99 del 11 aprile 2015

Città di Collegno: Ciao Gino!

Desidero ricordarlo così il giorno della commemorazione della morte di Gino Cattaneo comandante partigiano collegnese che lo scorso 29 luglio si è spento presso l’ospedale di Rivoli (TO). Non lo conoscevo bene, ho avuto la possibilità di stringergli la mano una volta sola, in occasione del 65° anniversario dell’eccidio di Rubiana. Di lui ho un ricordo vago anche per quelle poche parole che ho avuto l’opportunità di scambiare con lui.

Certo, sentire parlare di lui da chi lo conosceva meglio di me è stata un’emozione grandissima che fa crescere in me il rimpianto di non aver avuto la possibilità di conoscerlo meglio.

Comandante a soli vent’anni, hai rischiato la vita e hai visto cadere i tuoi compagni per le generazioni future, grazie Gino!

 

“…hanno chiuso gli occhi così giovani perché altri li potessero aprire…”