Notizie dal Parlamento: Newsletter 105 On. Umberto D’Ottavio

Riforma della scuola e corruzione

Il titolo non tragga in inganno, anche se parlando del dirigente scolastico più di uno ha usato questo argomento per contestare le nuove responsabilità, mi riferisco, invece,  al fatto che la settimana appena conclusa alla Camera ha visto l’approvazione,in prima lettura della “riforma della scuola” e della legge anti corruzione in modo definitivo.

Della prima ho già raccontato in precedenza e il risultato spero non venga stravolto di molto al Senato. I rischi ci sono, la maggioranza non è forte e potrebbero esserci problemi anche al suo interno. Per questo rimando il giudizio al risultato finale, mentre non posso esimermi dal constatare che il tentativo di partire dai problemi concreti dell’istituzione più importante del nostro Paese si infrange sempre contro idee diverse di scuola che appaiono inconciliabili. 

L’obiettivo principale era quello di riportare all’attenzione della politica e della società italiana lo stato del sistema dell’istruzione, con fatica ci siamo riusciti, ma solo per esaltare le contrapposizioni e non certo una idea condivisa da cui ripartire. Nemmeno sul concetto di autonomia scolastica che, teoricamente può contenere tutto, dalla libertà di insegnamento alla scuola che si apre al territorio, c’è unità di vedute.

A me pare che l’anima di questo provvedimento sta nel tenere insieme un sistema che ha le potenzialità per fare meglio, ma che oggi si livella al ribasso in nome di una idea per cui non ci possa essere controllo e valutazione, mentre con l’inserimento di pochi elementi culturali, organizzativi e amministrativi, secondo me è possibile esaltare le competenze e la preparazione.

Il dibattito continuerà e con le numerose deleghe date al Governo credo che non si debba per nulla abbassare l’attenzione, anzi, con l’approvazione definitiva si avvierà un processo i cui esiti non sono scontati.

Piena soddisfazione per l’approvazione in via definitiva della legge anticorruzione. Un importante passo avanti nella lotta contro una vera piaga della pubblica amministrazione.

Invito tutti a leggere i contenuti per capire, di persona, come alcune questioni, che sembravano irrisolvibili, come il reato di falso in bilancio,  hanno trovato risposta e di cui il Partito Democratico può andare fiero per la determinazione con la quale si è impegnato.

Continua il nostro impegno per le riforme che servono al Paese.

On. Umberto D’Ottavio

nella newsletter allegata:

 

Newsletter 105 del 22 maggio 2015

con l’augurio di un buon fine settimana, Rosanna Caraci (segreteria, ufficio stampa)

Notizie dal Parlamento: Newsletter n.103 On.Umberto D’Ottavio

Come sarà il sistema dell’istruzione nel nostro Paese

La Commissione Cultura e Istruzione ha concluso la discussione sul disegno di legge 2994 del Governo, ora il testo è pronto per l’aula dove arriverà il 14 maggio prossimo.
Dopo 90 audizioni e circa 2000 emendamenti si può dire che gli articoli sono stati profondamente riscritti e il contributo più grande alle modifiche ed integrazioni e’ stato quello del gruppo del Partito Democratico.
Di seguito una piccola sintesi  narrativa degli articoli come emendati dalla Commissione.

Articolo 1
Abbiamo ribadito che la nostra é la scuola dell’ AUTONOMIA, secondo la legge Berlinguer del 1999-2000, la 275, a cui non é mai stato consentito di vivere. Abbiamo quindi costruito un provvedimento in grado di dare gambe a questa legge che consente alle scuole di essere veramente flessibili e di potersi integrare ed aprire al territorio in cui sono inserite. Per fare questo il ddl offre finalmente alle scuole gli strumenti per:
1) l’ articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina,
b) il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari, tenendo conto delle scelte degli studenti e delle famiglie
3) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell’ orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l’ articolazione del gruppo classe.

Articolo 2
Il Piano dell’ Offerta formativa, che diventa triennale in quanto ad esso sono programmate le risorse  umane che la scuola avrà a disposizione, sarà disegnato in un nuovo modo: il dirigente formula gli indirizzi, il Collegio docenti lo elabora nella propria autonomia pedagogica e il Consiglio di Istituto (dove siedono insieme studenti, famiglie, docenti e personale Ata) lo approva. Questo serve a coinvolgere famiglie e studenti in maniera più attiva.
Il prossimo anno scolastico sarà di transizione.
In questo articolo si parla anche dell’Educazione degli Adulti, entro 60 giorni il Miur dovrà mettere mano al regolamento sui Cpia.

Articolo 3
L’ autonomia consente, attraverso l’ organico che finalmente ogni scuola avrà, che gli studenti possano personalizzare il loro percorso formativo. Ciò significa che almeno per il 20 percento delle ore annuali lo studente potrà scegliere quali discipline approfondire. Il curricolo dello studente sarà parte integrante dell’ Esame di Stato. Una scelta più consapevoli dei ragazzi potrebbe contribuire ad un abbassamento della dispersione scolastica.


Articolo 4
Abbiamo potenziato l’ alternanza scuola-lavoro, aumentandone le ore, estendendola anche ai licei, finanziandola per 100milioni di euro e per facilitare il contatto tra scuole e impresa abbiamo dato vita al Registro Nazionale delle imprese, che dovranno garantire trasparenza e formazione.
Su suggerimento degli studenti abbiamo accolto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza. L’alternanza si potrà svolgere anche pressi enti pubblici, come i musei, per esempio.

Articolo 5
Investiamo 90 milioni nel digitale, in modo particolare nella formazione dei docenti per una didattica innovativa in coerenza con il Piano nazionale Scuola Digitale.

Articolo 6
Spariscono le Gae provinciali, nascono gli ambiti territoriali e le reti di scuole per gestire il personale e mettere in comune una serie di attività amministrative. Gli ambiti sono di dimensioni sub-provinciali e definiti sulla base della popolazione scolastica, della prossimità delle istituzioni scolastiche, delle caratteristiche del territorio (anche tenendo conto della specificità delle aree interne, montane, piccole isole, della presenza di scuole in carcere ed altre esperienze territoriali già in essere).
Per l’anno scolastico 2015-2016, gli ambiti territoriali avranno dimensione provinciale.
Il personale già in ruolo conserva la propria titolarità e che i sovrannumerari a richiesta confluiscono in un ambito territoriale.

Articolo 7
Il dirigente scolastico individua dagli ambiti territoriali i docenti che servono alla scuola. Li individua tra docenti solo di ruolo, tutti assunti a tempo indeterminato e che nessuno potrà licenziare.
I docenti inseriti in un ambito territoriale possono candidarsi nelle singole scuole di quell’ambito (o di un altro, qualora facciano richiesta di mobilità) e devono ricevere motivata accettazione o diniego, sulla base del POF della scuola e della coerenza o meno del CV dell’insegnante medesimo che, come previsto dal ddl, è pubblico.
E’ stato inoltre chiarito che è il docente ad accettare o meno la proposta di incarico del dirigente e a scegliere qualora gli pervenissero più richieste.
I dirigenti scolastici vengono valutati anche sulla base delle scelte che fanno. per fare questo é stato aumentato il contingente di ispettori. La retribuzione sarà connessa alla valutazione

Articolo 8
La commissione ha introdotto alcune novità riguardanti il concorso: si tratterà di un concorso bandito entro il 1° Ottobre 2015, per titoli ed esami, aperto ai soli abilitati all’insegnamento, che tiene conto del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche nei piani triennali dell’offerta formativa. Sarà riconosciuto specifico punteggio al titolo di abilitazione ed al servizio prestato a tempo determinato per almeno 180 giorni continuativi.
Sul tema idonei: coloro che sono inseriti nella graduatoria di merito del concorso 2012 saranno assunti a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica dal primo settembre 2016. La loro assunzione avviene nel limite dei posti dell’organico dell’autonomia vacanti e disponibili con priorità rispetto ad ogni altra graduatoria di merito.
E’ stato inoltre previsto un piano straordinario di mobilità sul 100% dei posti disponibili per l’anno 2016-17.

Articolo 11
Abbiamo introdotto un Comitato di Valutazione individuato dal consiglio di istituto, costituito da due docenti e due rappresentanti dei genitori o un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo. Questo comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti.

Articolo 12
La prima versione del ddl prevedeva che, per recepire quanto previsto da una sentenza europea, i contratti di lavoro a tempo determinato nella scuola, su posti vacanti e disponibili (NB: sui soli posti vacanti e disponibili), non potessero superare complessivamente i 36 mesi anche non continuativi.
La Commissione ha introdotto la non retroattività della misura (essa vale per i contratti stipulati a decorrere dall’entrata in vigore del ddl), evitando così che coloro che sono inseriti in Graduatoria di Istituto e quindi non inclusi nel piano assunzionale straordinario possano continuare ad avere contratti a tempo determinato su posti vacanti e disponibili in vista del concorso.

Articolo 15
Il 5xmille avrà un fondo a sè non in competizione con il fondo stanziato per il terzo settore. E’ previsto poi un fondo di perequazione pari al 20percento (10milioni)

Articolo 17
La commissione ha previsto un piano straordinario di verifica, da avviarsi entro 120 giorni dall’entrata in vigore del ddl, della permanenza dei requisiti delle scuole paritarie per il riconoscimento della parità scolastica, con particolare attenzione alle scuole secondarie di secondo grado, cui viene ampliata la detraibilità delle spese di frequenza fino ad un massimo di 400 euro annui per alunno.

Articolo 18  

si prevede che entro 60 giorni il MIUR pubblichi un bando per l’elaborazione di proposte progettuali per realizzare edifici scolastici innovativi. Almeno una scuola per Regione sarà realizzata con criteri innovativi capaci di affrontare le novità dal punto di vista tecnologico, dalla sicurezza al risparmio energetico

Articolo 19

oltre a tutte le misure per aumentare la sicurezza degli edifici con il recupero dei fondi ancora non spesi, si rilancia il ruolo dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica allargando la partecipazione anche alle organizzazioni civiche (Legambiente, Cittadinanza Attiva). Si prevede anche l’istituzione di una giornata nazionale per la sicurezza delle scuole.

Articolo  20 

viene previsto un finanziamento di 40 milioni per effettuare indagine diagnostiche sugli edifici, in particolare quelli degli anni 60/70. Un fondo che potrà aiutare anche Comuni e Province (proprietari degli edifici) ad assolvere il compito di garantire la sicurezza degli edifici scolastici.

Come già detto il provvedimento andrà in aula ed è prevista l’approvazione entro il 19 maggio per poi passare al Senato.
Rimango a disposizione per iniziative ed informazioni che riterrete opportune.

On. Umberto D’Ottavio

nella newsletter allegata

 

con l’augurio di buona settimana. Rosanna Caraci segreteria/ufficio stampa.

 

Newsletter 103 del 11 maggio 2015

 

Notizie dal Parlamento: Newsletter 102 On. Umberto D’Ottavio

Facciamo il punto sulla legge per la Scuola

L’arrivo in Commissione del disegno di legge 2994 sulla scuola sta consentendo quel confronto parlamentare che è stato alla base della scelta di non procedere per decreto nonostante la necessità di tempi rapidi. Sono stati presentati emendamenti su tutti gli articoli e lo ha fatto anche il gruppo del Partito Democratico e fin da subito e’ stata data la disponibilità a migliore il testo base del Governo e alcuni articoli sono già stati completamente riscritti.

Autonomia delle scuole, nessun docente di serie A e di serie B, collegialità e valutazione dei dirigenti, coinvolgimento degli studenti, centri per la gestione amministrativa, lotta all’analfabetismo di ritorno, ridefinizione delle deleghe, concorso per soli abilitati”. Questi alcuni degli obiettivi a cui puntano gli emendamenti  presentati dai deputati Pd. Autonomia delle scuole deve sempre essere considerato come punto centrale. Gli organici funzionali saranno garantiti con un potenziamento dell’8% in più di docenti per ogni scuola, per una scuola davvero coerente con le richieste degli studenti, delle famiglie e del territorio. I docenti dell’autonomia non vengono impegnati sui posti vacanti ma come vera ricchezza a disposizione della scuola perché tutti sono organico dell’ autonomia. Il dirigente scolastico sarà chiamato ad assumere responsabilità maggiori, da vero leader educativo  e le sue scelte saranno sottoposte a valutazione. Non abbiamo trascurato il ruolo degli organi collegiali che elaborano e approvano il piano triennale e abbiamo proposto non solo un maggior coinvolgimento degli studenti nel processo decisionale ma la valorizzazione del loro curriculum nella valutazione finale per gli esami. Inoltre lo staff organizzativo e di supporto didattico del dirigente potrà essere costituito dal 10 per cento dei docenti dell’istituto.

Inoltre abbiamo previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già di ruolo con superamento del vincolo triennale, abbiamo ridefinito gli albi territoriali, che coincidono con le reti di scuole. In questo modo nessuna esclusione di personale, ma risorse in comune, soprattutto per garantire l’opzionalità dei curricula degli studenti. Previsti poi centri di servizio per la gestione di aspetti amministrativi.

Fondamentale  la scelta del concorso per i soli abilitati con diverse modalità che valorizzano titoli professionali e servizio da definire nel bando; attenzione a tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 e finalmente uno spazio all’educazione degli adulti contro il preoccupante analfabetismo di ritorno.

Si punta poi a una diminuzione delle deleghe, con una più chiara definizione di alcune di esse: nuove modalità per diventare docenti, una valutazione degli alunni coerente con il ruolo formativo e di orientamento, nuove modalità per gli esami del primo e del secondo ciclo.

Già nelle prossime ore avremo ulteriori sviluppi e, posso assicurare, che tutte le osservazioni e critiche trovano spazio nel dibattito in Commissione. Noi stiamo puntando ad arrivare in aula nella seconda settimana di maggio in modo da passare subito dopo al vaglio del Senato.

On. Umberto D’Ottavio

 

nella newsletter allegata

 

  • Palazzo nuovo. “Il Ministero prenda urgenti provvedimenti”. interrogazione in commissione al ministro Giannini
  • Scuola Ok/Ko
  • 25 aprile. A settant’anni dal 1945
  • La peggiore delle democrazia è meglio delle migliori dittature
  • Gli appuntamenti della settimana dal 4 al 10 maggio
con l’augurio di un buon fine settimana e di un buon primo maggio saluti Rosanna Caraci segreteria, ufficio stampa.