Solidale con Giovanni Lava.

 

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Ho aspettato volutamente qualche giorno, prima di scrivere un mio pensiero su questo manifesto che ho visto in città qualche settimana fa…e ho aspettato volutamente che passasse il Consiglio Comunale dello scorso 9 luglio, poichè prima di esprimere un parere ci tenevo a comprendere quali erano state le ragioni che avevano spinto alcuni rappresentanti della Lega Nord a fare stampare questo manifesto.

L’intento, da quello che ho potuto capire, com’è stato spiegato dal consigliere Fabrizio Bardella (rappresentante della Lega Nord in Consiglio Comunale) è stato quello di portare all’attenzione dei cittadini collegnesi quanto avvenuto nella seduta dello scorso 28 maggio. Il consigliere Giovanni Lava, unico rappresentante del movimento civica per Collegno, durante quella riunione presentava una mozione dal titolo “Dare ospitalità a Collegno ad un gruppo di migranti” di cui riportiamo il testo qui.  Il testo del manifesto lascia spazio a poche interpretazioni. Viene accusato direttamente il consigliere Giovanni Lava di aver presentato una mozione che ha come fine ultimo quello di chiedere all’amministrazione comunale di aiutare dei clandestini.

Ritengo a mio avviso sia doveroso fare alcune precisazioni. Tanto per cominciare se è vero che Lava ha presentato questa mozione, è anche vero che tutto il Consiglio Comunale, me compreso, l’ha accolta in modo favorevole (seppur inserendo qualche emendamento) votando a favore della stessa. In secondo luogo l’amministrazione comunale non si è impegnata ad aiutare i “clandestini” ma ad aiutare gli “immigrati” e c’è una differenza sostanziale tra l’una e l’altra cosa, sia dal punto di vista della lingua italiana che dal punto di vista della legge. “Clandestino” è colui che si trova sul territorio di un paese diverso dal suo e ci si trova senza essere in regola, cioè violando le leggi che regolamentano la sua presenza in quel territorio. “L’immigrato” è invece colui che è si sul territorio di un paese diverso dal suo, ma al contrario del primo è in possesso dei titoli autorizzativi che gli consentono tale permanenza. Posta questa prima differenza è facile comprendere che una qualsiasi  amministrazione non fomenterebbe gli aiuti alla clandestinità ma potrebbe farlo, in base ai propri indirizzi politici, verso gli immigrati.

E’ lapalissiano che la crisi economica si faccia sentire anche nella nostra città ma attribuire questo stato di malessere o comunque di difficoltà economica alla presenza degli stranieri sul nostro territorio penso sia davvero assurdo. Sono convinto anche io che quando un uomo non abbia più nulla da perdere le provi tutte per migliorare la propria condizione economica, la sua e magari quella della propria famiglia. Lo abbiamo fatto anche noi italiani in passato quando abbiamo letteralmente invaso gli Stati Uniti d’America. Questo perché ieri come oggi per ciascun essere umano le possibilità di spaziare in tutto il mondo alla ricerca di migliori opportunità di crescita erano molteplici. Ma non solo gli Stati Uniti, c’è chi ha preferito la Germania, chi la Svizzera chi l’Argentina, seppur in periodi diversi della storia. In un’epoca come la nostra dove l’abbattimento delle barriere, di ogni genere, sembra essere la missione precipua della nostra società mi chiedo come si possa ancora pensare di alzare delle barriere che sanciscano che ” fin qui è mio, da li in poi è tuo…” dando seguito ad inutili campanilismi. Il fenomeno dell’immigrazione abbiamo contribuito a crearlo noi già molti secoli fa quando depredavamo i territori da cui oggi arrivano queste genti. Non ammetterlo sarebbe ipocrita, ma pensare che sia da questo che partono i problemi per l’italiani non è solo fuorviante, è una vera e propria bugia architettata a dovere da chi fa della demagogia il suo pilastro portante. Allora penso sia facile raccogliere consensi in un periodo così economicamente buio, puntando il dito verso questo o quel soggetto “dicendo quello è un uomo cattivo…” perché magari ha abitudini diverse dalle nostre, parla un’altra lingua o ha un altro colore della pelle. E’ sicuramente più difficile provare a portare delle risposte e delle proposte SERIE.

Continuo ad essere persuaso che l’inclusione sia la soluzione migliore, la volontà di imparare l’uno dall’altro, cercando di fondere gli aspetti positivi di ogni cultura, poiché non ne esiste una migliore a prescindere e il buono e il cattivo esiste in tutte le culture. Continuo a pensare che sia più importante insegnare il valore e il rispetto della libertà di ciascuno, cercando di capire, tutti, che la mia libertà finisce quando inizia la tua e viceversa. Queste sono per me le soluzioni e questo è quello che da sempre hanno fatto le amministrazioni che si sono susseguite nella città di Collegno, questo è ciò che io ritengo essere la cosa più giusta.

Concludo dicendo che oltre a non condividere il significato di questo manifesto ritengo non sia stato nemmeno corretto a livello politico: attaccare in tutta la città un manifesto dove viene citato direttamente il nome di un consigliere comunale additandolo come il colpevole di un qualche cosa…solo per il fatto di aver espresso un parere, lo ritengo poco corretto a livello politico. Si può non condividere un’opinione, ma ci sono le sedi opportune per rimarcarlo. Ai miei occhi è quasi apparso come un atto intimidatorio verso il collega Lava che ha tutto il mio sostegno personale. Mi auguro che questi fatti non accadano più anche perché ritengo che a poco servano se non ad aumentare solo la tensione o ad alzare i toni inutilmente. Il dialogo, quello privo di demagogia rimane, a mio avviso, la sola via percorribile, sempre.

 

Gianluca Treccarichi

Solidarietà al Sindaco di Grugliasco Roberto Montà

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Desidero esprimere attraverso le pagine del mio Blog, solidarietà e vicinanza al Sindaco di Grugliasco Roberto Montà, vittima quest’oggi di uno spiacevole gesto intimidatorio. Lo stesso infatti in data odierna ha trovato sul parabrezza della propria auto una serie di bossoli di proiettili. Quale rappresentante del Partito Democratico della Città di Collegno oltre che manifestare il mio disappunto per l’accaduto ci tengo a esortare il Sindaco a continuare il suo serio operato per la Città di Grugliasco,perchè gesti così non devono ostacolare il cammino di chi come tutti noi, ci prova, si impegna, ci mette la faccia per migliorare il luogo in cui vive. Forza Roberto!

 

Gianluca Treccarichi

Le politiche attive per il lavoro nella nostra città per il biennio 2014/2015

L’assessore Antonio Garruto nell’ambito ha pubblicato sul sito del Comune di Collegno un interessante raccolta di slide che ha come obiettivo quello di presentare a coloro che non fossero informati sul tema, l’insieme delle politiche attive sul lavoro attuate dal 2014 a oggi. All’interno delle slide sarà inoltre possibile apprendere le future iniziative sul lavoro che il nostro comune avrà l’obiettivo di sviluppare. Cliccando su questo link sarà possibile scaricare la presentazione in powerpoint.