Il Comune di Collegno ancora promotore della lotta alla ludopatia secondo le indicazioni del legislatore

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Certamente il tema della ludopatia è stato riconosciuto da tutto il consiglio come un tema rilevante, e diversamente non potrebbe essere se si considerano i numeri che molte aziende di stampa hanno diffuso sul tema. Una tra queste, la britannica Reuters, ha descritto l’Italia come il paese leader nel gioco d’azzardo, anche in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Il nostro Stato rappresenta, infatti, il più grande mercato per quanto concerne il volume e il giro di affari in Europa, e uno dei più grandi in tutto il mondo.

Nel 2000 in Italia il volume di affari legato al gioco d’azzardo era 14 miliardi di euro, nel 2011 si è passati a 60 miliardi. Nel 2012 secondo l’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato “la raccolta” derivante dal gioco d’azzardo è stata pari a circa 80 miliardi di euro cifra corrispondente al 5% del PIL della nostra Nazione.

Introiti così divisi:

  • 56,3% slot-machine
  • 12,7% gratta e vinci
  • 8,5% lotto
  • 4 9% scommesse sportive
  • 3% super Enalotto
  • Rimanente bingo e varie

Nel 2013 si è registrato un aumento del fenomeno per quanto concerne il volume di affari che è passato a 90 miliardi di euro. Ciò è avvenuto anche grazie ad una maggiore pubblicità e grazie all’aumento dell’offerta degli strumenti attraverso i quali scommettere.

Ma ancora più allarmanti sono le cifre che riguardano la spesa totale dei giocatori cioè effettivamente quanto da questi viene effettivamente speso. La cifra è passata da 19,5 miliardi di euro nel 2011, 80 miliardi nel 2012, con 700.000 italiani dipendenti dal gioco affetti cioè da Ludopatia.

Nonostante questi numeri siano da incubo, ritengo sia necessario procedere con cautela nell’analizzare le contromisure che si devono prendere per contrastare il fenomeno. Innanzitutto per quanto concerne la nostra città, penso si debba riconoscere la posizione espressa già dalle amministrazioni precedenti sul fenomeno. L’impegno che le stesse ha profuso per quanto concerne il contrasto e la prevenzione della Ludopatia è innegabile.

Si deve inoltre considerare che esiste già una normativa nazionale che limita la diffusione di apparecchiature come slotmachine e nuove aperture di sale da gioco e proprio a quest’ultima il nostro comune, come del resto ogni altro comune, si deve attenere.

Proprio la normativa studiata dal legislatore continuo a pensare che attui già un ottimo bilanciamento tra il contrasto alla ludopatia e la libertà di fare impresa di chi intende aprire nuove agenzie di scommesse. Ho notato che questa mia ultima affermazione non è piaciuta molto ad alcune forze dell’opposizione che in aula mi ha fatto notare come “fare impresa” non significhi aprire nuove agenzie di scommesse perché queste ultime non forniscono servizi e fa impresa solo chi fornisce servizi. Chi apre un’agenzia di scommesse lucra sulla pelle del prossimo.

Personalmente continuo a pensare che chi decide di aprire un’agenzia di scommesse non debba essere per questo motivo “fustigato in pubblica piazza”. Finché la normativa vigente consentirà la nascita di nuove agenzie, con tutti i dovuti accorgimenti e controlli del caso o consentirà a chi ha un esercizio commerciale di dotarsi di congegni elettronici come le slot machine ad esempio, dare vita ad un’agenzia di scommesse significherà comunque dare vita a un’iniziativa imprenditoriale. L’apertura di tali esercizi pubblici non obbliga infatti nessuno a frequentarli, così come nessun gestore di un qualsiasi bar obbliga o induce a giocare alle slot machine presenti all’interno del proprio locale e la semplice offerta di una possibilità non può essere stigmatizzata a priori. Penso inoltre che logiche come “non lo vedo quindi non sono indotto a farne uso” oppure “lo vietiamo così più nessuno ne fa uso” dovrebbero essere già superate da tempo. Da questa logiche hanno auto origine fenomeni come il Proibizionismo, negli Stati Uniti di inizio secolo, con i risultati che tutti conosciamo. L’uomo rimane, a mio avviso, dotato sempre di libero arbitrio…………..

La mozione presentata in consiglio comunale dal movimento Civica per Collegno è reperibile a questo link. Quella approvata, è visualizzatile cliccando qui. In maiuscolo grassetto è stato evidenziato l’emendamento preparato dalla maggioranza.

Gianluca Treccarichi

Prolungamento Metropolitana Linea 1: in Consiglio Comunale è stata approvata la creazione di un apposito osservatorio.

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L’ultimo Consiglio Comunale è stato occasione di approvazione della mozione che impegna l’Amministrazione collegnese a costituire l’Osservatorio per il prolungamento della Linea 1 della Metropolitana.

La Metropolitana ha avuto notoriamente un notevole impatto sulla nostra città. Da quando è stata inaugurata molti collegnesi, ma anche cittadini di comuni limitrofi, la utilizzano giornalmente per spostarsi in direzione di Torino. E’ facile comprendere l’importanza di questa opera che ha indubbiamente migliorato la vita a tutti coloro che si spostano a Torino per motivi di lavoro o anche solo durante il loro tempo libero. Ma è facile comprenderne la valenza positiva anche dal punto di vista economico: la nascita di un mezzo così rapido e alla portata di tutti indubbiamente ha portato con se nuove possibilità di sviluppo anche da un punto di vista economico. Il prolungamento verso Cascine Vica è ormai da tempo una realtà (a questo link per chiunque fosse interessato è possibile reperire qualche informazione in più sul progetto) e abbiamo ritenuto necessario creare un organo che avesse come fine quello di fare in modo che il territorio partecipi attivamente alla creazione di questa opera.

La nascita dell’osservatorio ha come obiettivo quello di creare uno strumento aggiuntivo in grado di monitorare e arricchire lo sviluppo del progetto del prolungamento della metro verso Rivoli, in linea con quello che è il programma politico di mandato del Sindaco Francesco Casciano che pone il cittadino al centro del progetto, in quanto portatore di suggerimenti e indicazioni importanti per lo sviluppo della propria città. Come è stato già specificato più volte durante la seduta consiliare, il progetto di costruzione del prolungamento della metro della linea 1 verso Cascine Vica ha già previsto una serie di monitoraggi che hanno come fine ultimo quello di ridurre al minimo i disagi derivanti dai lavori in corso. In tal senso ad esempio va la scelta dell’attuazione di alcune tecniche costruttive specifiche, che ridurranno molto l’impatto sul territorio e velocizzeranno la realizzazione.

E allora perché costituire un osservatorio? Perché all’interno di questo strumento, richiesto a gran voce dalle tante realtà della zona Ovest, dai comitati di quartiere e dalle associazioni di categoria, si potrà costruire una collaborazione tra cittadini e amministrazioni che ha come fine ultimo quello di realizzare al meglio l’opera. Questo potrà avvenire attraverso la creazioni di dibattiti pubblici, di scambi di opinioni e di informazioni, attraverso la circolazione delle idee, creando così la giusta sinergia e collaborazione tra territorio e cittadini.

Per essere davvero funzionale questo nuovo presidio deve a nostro giudizio il più possibile rappresentativo del territorio e dovrà essere quindi il più possibile inclusivo. Solo così potrà assolvere alla funzione per la quale è stato creato.

 

Gianluca Treccarichi

 

Notizie dal Parlamento: Newsletter 123 On. Umberto D’Ottavio

Cosa ci possiamo aspettare dalla legge di stabilità?

Entro la prossima settimana il Governo presenterà la sua proposta di legge di stabilità per il 2016 e già da tempo la discussione sui possibili contenuti è in corso. Ha cominciato lo stesso presidente Renzi annunciando l’eliminazione per tutti dell’IMU prima casa, della TASI, dell’IMU agricola e anche dell’IRAP agricola, suscitando le ovvie reazioni pro e contro. Ma un dato risulta evidente: si può finalmente parlare di ripresa e, quindi, anche di redistribuzione.

I segnali di questa inversione sono nella ripresa del PIL, finalmente sul calo della disoccupazione e sull’aumento delle assunzioni a tempo indeterminato. Dati importanti, ma non ancora privi di incognite. La crescita in Italia rimane più bassa della media europea, l’economia globale sta rallentando e ci sono ancora troppi fattori di rischio.

Anche per questo va salutata positivamente l’idea di una manovra espansiva per sostenere la ripresa e per cominciare a risalire di fronte ad una eredità pesantissima che la crisi ci lascia: – 8,9% del PIL, raddoppio della disoccupazione dal 6,1 al 12,7 e aumento della povertà assoluta, il 6,8 dei cittadini.

Da qui bisogna partire, mettere al primo posto la lotta alla povertà individuando forme economiche di inclusione così come è importante continuare a rendere più conveniente il lavoro stabile.

Ci sarà quindi uno scontro oggettivo per l’individuazione delle priorità e la logica vorrebbe una certa turnazione nel sostegno. Per questo insisto sull’importanza di un intervento che permetta l’uscita dal lavoro alle persone che si sono di colpo viste prolungare di molto la loro vita lavorativa prima della messa a riposo. Un provvedimento in questo senso ha il doppio effetto anche sull’ingresso di giovani nei posti lasciati liberi e,quindi, dare un colpo significativo, insieme con la ripresa produttiva, a quella percentuale di disoccupazione giovanile davvero intollerabile.

Penso che bisogna darsi da fare in questo senso e abbiamo bisogno che ci si faccia sentire. Solo così l’azione parlamentare che si metterà in campo potrà avere più margini di successo.

On.Umberto D’Ottavio

Newsletter 123 del 10 ottobre 2015 

 

Collegno rigenera: il progetto di riqualificazione urbana della nostra città

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Il Programma di mandato amministrativo 2014-2019 del Sindaco Francesco Casciano si fonda sulla condivisione e partecipazione dei cittadini nella costruzione della città, ovvero FARE SQUADRA – FARE SCUOLA – FARE COMUNITA’.

Collegno Rigenera è una parte del Piano Strategico Partecipato Comunale, il percorso che coinvolge le Istituzioni, le organizzazioni sociali, politiche ed economiche e la cittadinanza nella concertazione e consultazione il nostro contributo territoriale al Terzo Piano strategico dell’area metropolitana “Torino Metropoli 2025”

I nuovi modelli di sviluppo hanno mutato la fruibilità e le funzioni di parti di città e la ristrutturazione industriale ha lasciato sul territorio ampie aree dismesse e fabbricati inutilizzati.

La rigenerazione urbana, il risanamento e il recupero devono diventare un’occasione privilegiata per migliorare la qualità dell’ecosistema cittadino, per sostenere l’economia locale, per salvaguardare il suolo anche in chiave di sostenibilità (energetica, ambientale, …).

COLLEGNO RIGENERA

La Regione Piemonte, per cercare di sostenere il rilancio dell’economia anche attraverso gli interventi edilizi, ha approvato nel 2009 la L.r. n° 20. E’ il cosiddetto “Piano casa”, che si basa sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente dal punto di vista della qualità architettonica e dell’efficienza energetica, nonché sul miglioramento della sicurezza delle strutture e sull’accessibilità degli edifici (cfr. art. 1).

L’articolo 14 della L.r. 20/2009 introduce la nuova categoria dei “programmi di rigenerazione urbana, sociale e architettonica tramite azioni partecipative e di concerto con gli operatori privati”.

I comuni devono quindi esplicitamente individuare “ambiti di territorio su cui promuovere” i citati “programmi”. La riqualificazione deve perseguire “una maggior efficienza energetica” o “fini sociali”, ed è proprio su questi punti cardini che si basa Collegno Rigenera.

Il Percorso del Programma di rigenerazione urbana “Collegno Rigenera” è incominciato con la Deliberazione Giunta Comunale n. 165 del 27/05/2015 di avvio della fase partecipativa (raccolta manifestazioni di interesse all’inclusione nel Programma di rigenerazione) e alla successiva Deliberazione Giunta Comunale n. 188 del 17/06/2015 di approvazione dell’Avviso pubblico e dello schema di manifesto.

Nel mese di giugno il progetto è stato presentato alla Città di Collegno in un incontro pubblico presso la sala Consigliare che ha visto la partecipazione di otre 300 cittadini, a testimonianza della voglia di partecipazione che vi è in città.

Ad oggi sono pervenute dai privati presso gli uffici Del settore Urbanistica del Comune di Collegno una decina di proposte, ma ci aspettiamo altre manifestazioni di interesse di qui al 30 ottobre.

Tra le aree di elevato interesse pubblico che parteciperanno al programma citiamo ad esempio l’ Area compresa tra asse ferroviario, via S. Massimo e via Torino (Compendio TOa012 delle Ferrovie dello Stato – ex sottostazione e residenze personale ferroviario) e l’Area ex deposito automezzi GTT di corso Francia e area compresa tra via XX Settembre e Ferrovia (ex C.T.R.E.A, ora proprietà del Comune di Torino e della Città Metropolitana) nonché il Recupero Laboratori dell’ex O.P. e Piazza Avis.

Successivamente al 30 ottobre (termine massimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse e delle segnalazioni) verrà avviata Fase di partecipazione e consultazione tramite incontri con i comitati di quartiere, i quali stanno già partecipando attivamente al progetto con segnalazioni di aree da riqualificare.

Insieme agli uffici della promozione della città sono programmati chioschi informativi all’interno delle principali manifestazioni presenti sul territorio, l’attivazione di un blog dedicato alla rigenerazione urbana e l’aggiornamento dello spazio espositivo delle trasformazioni sul territorio (Urban Center) presso il Palazzo Comunale.

Parallelamente vi sarà la Fase concertativa continua tra proponenti, Amministrazione comunale ed Enti sovraordinati (primo confronto con gli Uffici della Regione è stato alquanto positivo e vi sarà una piena condivisione del percorso).

Insieme al presidente della VI Commissione Francesco Cianci abbiamo convocato una prima commissione informativa il 24 settembre a cui seguiranno Commissioni Consiliari di confronto e aggiornamento sul lavoro svolto.

Saranno istituite Commissioni Cittadine, con la presenza di un referente per Comitato di Quartiere (7) e del gruppo di lavoro Collegno Rigenera, per presentare e condividere i risultati delle prime fasi ed è inoltre nostra intenzione promuovere il coinvolgimento nel Programma di giovani professionisti (già iscritti all’Albo) che potranno collaborare con gli studi tecnici che presenteranno i progetti. Il programma terminerà con un Incontro pubblico con illustrazione del percorso effettuato e l’Approvazione del perimetro e del Programma di rigenerazione urbana in Consiglio Comunale e prime suggestioni progettuali.Seguirà la presentazione delle proposte di variante urbanistica, dei progetti attuativi e degli approfondimenti ambientali da parte dei proponenti.

In qualità di Assessore all’Urbanistica sono convinta che questo percorso di riqualificazione delle aree degradate della città, concertato con tutte le parti interessate (consiglieri comunali, amministrazione, cittadini, comitati, ecc) porterà ad avere una città migliore, che sfrutta in modo più preciso e puntuale i suoi spazi a vantaggio dei propri cittadini.

Questo percorso partecipativo e di ascolto, voluto fortemente dall’Amministrazione, contribuisce a promuovere una partecipazione attiva delle persone alle politiche pubbliche e attraverso Collegno Rigenera verranno definiti i temi e gli interventi ritenuti prioritari e sostenibili per lo sviluppo economico, urbano, sociale e culturale della Città di Collegno.

Barbara Martina