Professionalità e benessere della Polizia Locale e degli operatori dell’emergenza, un progetto che sosterremo con forza.

Convegno 2011

 

Il consiglio comunale dello scorso 28 giugno è stato occasione per discutere la mozione presentata dalla maggioranza dal titolo “Creazione a Collegno di un centro di formazione della Polizia Locale”. La mozione, di cui potrete reperire copia ciccando qui, ha animato un acceso dibattito. Personalmente, mi sono prodigato nel presentare alcune slide in aula al fine di trasmettere a tutto il consiglio quale fosse la nostra idea.

Sulla scia del successo che hanno avuto gli incontri sul territorio che l’Amministrazione si è prodigata di organizzare attraverso il Corpo di Polizia Locale della Città a contrasto delle truffe a gli anziani, vorremmo si potesse creare un progetto più ampio e strutturato in grado non solo di trasmettere ai cittadini importanti aspetti sulle truffe ma se possibile, potenziare il personale sul territorio che giornalmente si adopera per garantirci gli elevati livelli di sicurezza a cui Collegno ci ha abituato.

L’Amministrazione comunale da sempre provvede al costante aggiornamento periodico degli operatori della Polizia Locale, persegue con decisione la collaborazione con le Forze dell’Ordine e attraverso l’inclusività rende partecipi le associazioni di volontariato presenti sul territorio che si occupano di sicurezza in Città.

Rimango convinto del fatto che la crisi economica unitamente ad altri fattori come le mille facce dietro cui si cela il terrorismo internazionale, (solo per citare due esempi ma c’è né sarebbero molti altri di fattori) abbiano rimodulato il concerto di sicurezza in Italia. In generale i grandi mutamenti sociali a cui abbiamo assistito negli ultimi anni si può dire che abbiano ingenerato una crescente domanda di sicurezza che molte volte, in modo errato, sfocia in frenesia.

Il Governo Centrale utilizza le proprie risorse nel campo dell’ordine pubblico e pubblica sicurezza per la tutela della buona convivenza nazionale e per contrastare i crimini di rilevante impatto sociale. Al locale è sempre più demandata la tutela della sicurezza urbana e di vigilare sulla comunità locale. L’ambito locale però, è doveroso ricordarlo ha sempre meno risorse, e quindi è sempre più difficile rispondere all’aumento della richiesta di sicurezza. Ed è ovviamente dall’ambito locale che si avverte la percezione di mancanza di sicurezza in seguito a eventi molto spesso di “piccola criminalità”: lo scippo in strada piuttosto che piccoli reati di vandalismo.

Negli ultimi anni, anche in un ottica di progressivo decentramento ed autonomia amministrativa, si è assistito ad un orientamento del legislatore che ha sempre più formalizzato il passaggio al Sindaco e alla Polizia Locale l’intervento in materie attinenti la cd. Sicurezza Urbana e cioè di tutti quei reati e illeciti amministrativi, di sicura minore gravità, ma di rilevante impatto sulle comunità locali. A tal proposito si veda il decreto legge 92/2008 e il decreto ministeriale 5 agosto 2008. Il Sindaco quale ufficiale del governo ed autorità locale di pubblica sicurezza si occupa ad oggi di temi attinenti alla sicurezza che prima erano di competenza esclusiva a livello centrale. Oltre alla carenza di risorse a livello locale si deve sottolineare come, ad un aumento dei nuovi compiti delle polizie locali in Italia, non è stato corrisposto nel corso degli anni, alcun mutamento giuridico dal punto di vista delle norme che regolano la loro attività sul territorio. La legge quadro 65 del 1986 non è stata oggetto di nessun altro significativo riordino a fronte di un enorme trasformazione delle realtà urbane. Gli strumenti giuridici, le dotazioni e la formazione professionale, imposte dalle leggi nazionali e regionali, spesso non sono adeguate alle nuove e sempre più pressanti richieste di intervento.

Nonostante tutto ciò sul territorio si è presenti e si opera al massimo delle nostre capacità e mi riferisco a Collegno. Proprio la nostra Città, essendo un comune di classe A dovrebbe avere a rigore un agente ogni 800 abitanti, totale 63 unità. Purtroppo ad oggi la pianta organica del Corpo conta solo 39 agenti, non di certo per volontà dell’amministrazione ovviamente. Purtroppo, mi verrebbe da dire, questi sono i risultati del blocco imposto dal patto di stabilità prima e della spending review montiana dopo. Con la nuova legge finanziaria ci siamo liberati del blocco del patto di stabilità e sono certo che nuovi investimenti per il potenziamento numerico del personale verranno presto predisposti dall’Amministrazione.

Per potenziare il nostro personale sul territorio e anche tutti coloro che collaborano con esso la nostra idea è quella di aggiungere alla preparazione professionale e all’aggiornamento periodico garantito dall’Amministrazione una serie di incontri che abbiano una duplice valenza:

1) Perseguire l’accrescimento psicofisico dei nostri operatori di Polizia Locale e delle associazioni di volontariato ausiliari, con incontri aperti a tutti i comandi vicini e alle forze dell’ordine sul territorio, per condividere buone pratiche e protocolli operativi. Questo dovrebbe portare gli operatori che giornalmente lavorano o fanno parte volontariamente dell’ambito sicurezza a ridurre tutta quelle serie di rischi connessi al loro operato (rischi giuridici, stress, rischi fisici ecc.)

2) Incontrare i cittadini e nello specifico, tra questi tutte quelle categorie deboli (anziani, donne, invalidi ecc) con l’obiettivo di trasmettere a loro le conoscenze per adottare opportune cautele per proteggersi, come appunto è accaduto con gli incontri sul territorio a protezione degli anziani. Ma non solo, per raccogliere nell’ambito di questi incontri partecipati, le segnalazioni sui fenomeni presenti in città e ottenere anche le risposte necessarie.

Molti studi di sociologia dell’organizzazione del lavoro dimostrano che l’equazione preparazione psicofisica unita a una maggiore professionalità producano una maggiore efficienza lavorativa. Gli incontri citati poco sopra, ideati per contrastare le truffe a gli anziani, non solo sono stati accolti con favore e successo dai collegnesi ma ci è stato richiesto da altri comuni di organizzare gli stessi incontri sul loro territorio perché colpiti positivamente dalla capacità organizzativa e dalle conoscenze presentate dal nostro Corpo di Polizia Locale di Collegno. Un motivo in più per essere orgogliosi della nostra Città.

Siamo convinti che il nostro possa essere un progetto ausiliario valido per mantenere alta l’operatività degli operatori sul territorio e siamo felici che alcune forze di opposizione Movimento a 5 stelle, Civica per Collegno e Collegno Insieme, abbiano accolto con favore la nostra proposta votando con il SI. Sono certo che non mancheranno le occasioni per condividere insieme questo percorso, perché personalmente ritengo che si possa discutere e confrontarci sul “come risolvere un problema”, facciamo parte di schieramenti diversi per questo e penso che sia legittimo che ciascuno presenti le proprie soluzioni, ma sul “fine” penso ci sia unità d’intenti da parte di tutti, continuare a garantire la legalità sul nostro territorio. Se ciascuno si sforza di andare incontro al “come” dell’altro sono sicuro che il risultato sarà ottimale dato il fine comune.

 

Gianluca Treccarichi

Sicurezza in Città: lettera ai cittadini del Gruppo Consiliare del PD di Collegno

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Da settimane la questione sicurezza in città è sollevata con insistenza soprattutto dalle numerose testate giornalistiche locali, alcune delle quali, sono molto attente a sottolineare solo il punto di vista delle opposizioni in consiglio comunale, dimenticando a volte di scrivere alcuni dettagli importanti, molto importanti, quando si affronta il delicato tema delle occupazioni abusive.

Con i suoi cinquantamila abitanti, Collegno è ben lontana da essere quella città in preda allo sbando e alla minaccia che alcuni delle minoranze vogliono far credere. Certo è che è dovere dell’Amministrazione garantire la sicurezza al cittadino, con attenzione a quella reale, contribuendo ad aumentare quella percepita. Coniugare la sicurezza di un luogo alla percezione che i cittadini hanno del luogo dove vivono è una delle sfide più impegnative per Amministrazioni e forze dell’ordine: non c’è tema più suscettibile alla suggestione, al sentito dire, alla paura di quello della sicurezza. I fatti non sono supposizioni, né suggestione. I fatti sono supportati da numeri e i numeri dicono che Collegno è una città nella quale “vale la pena crescere i propri figli”.

Non ci dilungheremo ricordando la grande tradizione educativa, sociale, inclusiva, di integrazione e interazione tra popoli e culture che ha fatto di Collegno un esempio anche per altre città: ciò che ci ha resi laboratorio prima, ed esempio poi, è il desiderio tradotto in impegno affinché coloro che hanno voglia di inserirsi nel nostro tessuto sociale possano ricevere un aiuto con programmi specifici di cui ovviamente solo l’amministrazione locale non può farsi carico: siamo stati sempre solidali verso certe situazioni di difficoltà e continueremo a farlo senza fare si che questo vada a togliere sicurezza in città.

Da tempo a Collegno è fortemente sentito il problema del proliferare di occupazioni abusive, favorite indirettamente dalla presenza sul territorio di capannoni o terreni dismessi, i quali hanno però un proprietario privato.

Lo scorso 17 febbraio il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato e approvato unitamente alle altre forze politiche della maggioranza (e alcune forze dell’opposizione) una mozione che ha permesso l’Ordinanza Sindacale numero 6, attraverso la quale abbiamo vietato l’accampamento abusivo su tutte le aree pubbliche del territorio comunale per un anno dalla sua emanazione. E’ importante ricordare che, trattandosi di un provvedimento che risponde a una situazione di emergenza, può essere eventualmente rinnovabile di anno in anno.

Abbiamo così potuto provvedere allo sgombero dell’area occupata tra via Manzoni e via Sassi che oggi è libera da occupazioni e che verrà ripulita dalle macerie nelle prossime settimane.

Le occupazioni abusive sul nostro territorio devono essere sgomberate non solo perché minano la sicurezza dei cittadini che abitano nelle loro vicinanze, ma perché sono lesive della condizione di dignità dell’essere umano. Condannare con l’indifferenza o peggio con il pregiudizio, chi è giunto nel nostro Paese molto spesso sospinto dalla disperazione non è umano: superare la logica dei “campi nomadi”, ad esempio, per dare dignità a coloro che ci vivono garantendo qualità della vita e servizi attraverso la loro responsabilizzazione nei confronti della città che li ospita è il primo passo verso una società moderna. E’ necessario intervenire sulle baraccopoli, le bidonville, le case di cartapesta nascoste a malapena dai canneti e il bivacco intono a posti strategici della nostra città perché minano la sicurezza dei nostri cittadini ma anche perché specchio di una condizione di vita inaccettabile per una città sociale ed empatica come Collegno.

Non significa predicare il buonismo patinato e di maniera ma impegnarsi per il riconoscimento dei diritti di tutti attraverso il giusto rispetto dei doveri.

Si fa in fretta a dire sgombero. Noi non siamo quelli della logica della ruspa, che tanto parla alla pancia del disagio ma poco è realizzabile sotto il punto di vista legislativo. Non esiste alcun presupposto giuridico che autorizzi l’ente pubblico, e quindi il Comune di Collegno, a sgomberare un’area privata a meno che all’interno della stessa, non si materializzino condizioni igienico sanitarie precarie oppure si verifichino al loro interno atti che possano andare a ledere la sicurezza pubblica (entrambe gli aspetti devono ovviamente essere accertati dalla forza pubblica e non per sentito dire). Quando si verificano questo genere di occupazioni l’amministrazione comunale non può far altro che informare i legittimi proprietari delle aree private di quanto avvenuto al loro interno. Sarà poi cura del privato sporgere querela per l’indebita occupazione e a quel punto si provvederà allo sgombero.

L’amministrazione è dalla parte della legge, e tutela i suoi cittadini, tutti. Non stiamo lasciando nulla al caso, e abbiamo la profonda convinzione dell’urgenza di un’azione che insieme con gli organi preposti, ci stiamo organizzando ad attuare.

 

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Collegno

Collegno: bilancio partecipato, presentazione dei progetti votati per i quartieri.

In un’ottica di una sempre maggiore partecipazione dei cittadini nella scelta delle politiche e dei progetti da attuare sul territorio, il 29 giugno alle ore 17.30 presso la villa comunale di via Torino 9, verranno presentati i progetti  ideati dai nostri cittadini che hanno ottenuto il maggior numero di voti e che sono risultati quindi vincitori. #IOVOTOIOPROGETTOIOREALIZZO

Vi aspettiamo numerosi!!!!!!

 

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Al via i lavori per la messa in sicurezza di via Donizetti

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Con l’obiettivo di rendere più sicuri l’ingresso e l’uscita degli studenti della scuola media “Don Minzoni”, prenderanno il via nell’ultima settimana di giugno – e si concluderanno entro la fine di luglio – i lavori su via Donizetti.

Nel dettaglio:

  • Il tratto di via in corrispondenza della scuola diverrà “ZONA 30” con conseguente abbassamento del limite di velocità a 30 km/h. Inoltre, sarà rivista la sosta al fine di ottimizzarla, nonché ristretti gli incroci tra via Donizetti e le vie Roma e Lamarmora con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli a favore della sicurezza dei pedoni.
  • Davanti alla Don Minzoni, verrà ampliato il marciapiede al fine di realizzare un’area più ampia di fronte all’ingresso (delimitata con transenne) che permetterà agli studenti di sostare in sicurezza fuori dalla scuola; l’attraversamento pedonale davanti alla scuola verrà invece rialzato.
  • Si realizzerà anche un percorso per i disabili visivi che condurrà dagli attraversamenti pedonali all’ingresso della Don Minzoni
  • Nel tratto di via Donizetti – da via Minghetti a via Lamarmora – verrà istituito il senso unico.

I lavori sono in parte finanziati con i fondi del “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale”, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e approvato dalla Regione Piemonte e avente come obiettivo la riduzione dell’incidentalità.

 

Per chi volessi approfondire a questo link Relazione lavori in via Donizetti sarà possibile trovare tante notizie utili. Buona lettura

 

Gianluca Treccarichi

Le piste ciclabili a Collegno: miglioriamole insieme.

La Città di Collegno è da sempre molto attenta alla mobilità sostenibile. Il programma elettorale #COLLEGNOIMPEGNOCOMUNE dedica molto spazio a questo tema e un aspetto connesso al miglioramento di tutto ciò che ricomprende la mobilità sostenibile è senza dubbio il potenziamento dei percorsi ciclabili presenti in Città. Alcuni cittadini collegnesi hanno deciso di sottopormi questo progetto, che ho trovato da subito, necessario oltre che ovviamente molto interessante. Si tratta di una proposta che presenta le diverse modalità attraverso le quali si potrebbe realizzare il collegamento tra la pista ciclabile che costeggia il viale Certosa e la pista ciclabile di via de Amicis. E’ un’idea interessante che intendo sostenere! Invito tutti i cittadini sensibili alla tematica a contattarmi in privato per farmi giungere le loro idee per potenziare le piste ciclabili a Collegno. I grandi risultati si raggiungono attraverso la partecipazione e la condivisione da parte di tutti! Ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito a questa idea e nello specifico ringrazio Christian De Marco per la realizzazione della parte grafica, grazie vicino! 😉

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Gianluca Treccarichi

Prove di rotonda sulla Statale 24 Torino- Pianezza.

 

 

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SP 24, INSTALLAZIONE DELLA ROTONDA PROVVISORIA

 

In previsione della realizzazione della nuova rotonda lungo la Strada Provinciale 24 (Torino Pianezza, nei pressi della ditta Prime Industrie), a partire da metà giugno verrà collocata una rotonda “di prova”, realizzata con New Jersey in plastica: questo permetterà di verificare l’efficacia dell’opera ed eventualmente apportare modifiche.

Nei pressi della rotonda, verranno istituiti il limite dei 30 Km orari e il senso unico alternato regolato da un semaforo provvisorio (con deviazione del traffico in base alle esigenze del cantiere). I lavori per la realizzazione della rotonda definitiva prenderanno il via a fine giugno.

 

 

Avviso: lavori in corso nella nostra Città!

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Prenderanno il via lunedì 13 giugno i nuovi interventi di asfaltatura. Di seguito, il programma dei lavori (le date potrebbero variare in caso di maltempo):

 

Lunedì 13 giugno:

Via Crimea, da corso Montello a via Plava. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta.

Lunedì 13 e martedì 14 giugno:

Corso Montello, da via Vandalino a via Crimea. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta.

Mercoledì 15 giugno:

Controviale Sud di Corso Francia, dal civico 101 al civico 109. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta. Controviale Nord di Corso Francia, 124. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta

Giovedì 16 e venerdì 17 giugno:

Via Minghetti, da via Rossini a corso Francia, compreso l’incrocio di via Rossini. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta.

Lunedì 20 giugno:

Controviale Sud di Corso Francia, dal civico 177 al civico 181. Prevista la chiusura del tratto di strada e divieti di sosta.