A Collegno sette writers denunciati per aver imbrattato i muri di un cavalcavia.

polizia locale collegno.bombole spray-2

 

Nei giorni scorsi sette ragazzi sono stati denunciati dalla Polizia locale di Collegno perché sorpresi a imbrattare i muri del cavalcaferrovia di strada Antica di Rivoli. Da ciò che è possibile apprendere dall’articolo pubblicato sul quotidiano “La Stampa” del 09.07.2016, la segnalazione della presenza dei giovani intenti all’interno dell’area interdetta alla circolazione è giunta alla sala operativa della Polfer di Torino intorno alle 17. Successivamente è stato allertato il corpo di Polizia Locale della nostra Città che si portava immediatamente sul posto. Nel frattempo veniva diramata dalle ferrovie la restrizione della circolazione ferroviaria per evitare incidenti. Dopo aver sorpreso i sette writers (gruppo composto da sei ragazzi ventenni e un minorenne residenti a Torino e nelle città vicine) la Polizia Locale provvedeva a sequestrare 18 bombolette di vernice spray e a denunciare i soggetti per danneggiamenti. Oltre a dover pagare una sanzione di 516 euro a testa per essere stati sorpresi all’interno di un’area interdetta dovranno rispondere dei ritardi causati ad una decina di treni regionali e a un treno merci, i quali hanno riportato ritardi per circa un’ora e mezza. L’Amministrazione comunale si complimenta con il Corpo di Polizia Locale della Città per la prontezza e la precisione d’intervento, segno del fatto che in Città la presenza è costante e capillare.

 

Gianluca Treccarichi

Una novità importante per i nostri cittadini e per le loro case.

trucchi_dei_ladri_per_entrare_in_casa_nostra-1024x683

 

Ciascuno vede nella propria abitazione il luogo in cui si dovrebbe sentire più al sicuro. L’Arma dei Carabinieri mette a disposizione un importante servizio aggiuntivo per garantire la sicurezza delle nostre abitazioni e nelle nostre attività commerciali. Tutti coloro che sono dotati di un impianto antifurto all’interno di dette proprietà potranno collegarlo con la locale caserma dei Carabinieri, la quale una volta ricevuto l’avviso che il vostro antifurto sta suonando invierà sul posto una pattuglia per le verifiche del caso. Ma come funziona esattamente? Molto semplice: all’impianto antifurto è necessario vi sia collegato un combinatore telefonico a cui ciascuno potrà collegare più numeri da chiamare qualora l’allarme ravvisi un ingresso indesiderato all’interno delle vostre proprietà. Tra questi numeri sarà sufficiente memorizzare anche il 112 che verrà quindi contattato automaticamente dal combinatore telefonico. Tutto qui? No, occorre che l’impianto di antifurto sia certificato da un installatore professionale, questo perché si deve avere la certezza e la certificazione che l’impianto funzioni correttamente. Tolti i costi dell’installazione il servizio è completamente gratuito. Per i cittadini di Collegno, la domanda sarà da presentare alla Caserma dell’Arma dei Carabinieri presente in Città. A questo link troverete il modulo da compilare e da consegnare unitamente alla certificazione dell’impianto. Per qualsiasi info non esitate a contattarmi in privato o dal blog tramite la sezione “Contatti” in alto a sinistra o tramite Facebook.

 

Gianluca Treccarichi

Strisce rosa a Collegno, un gesto di civiltà!

 

parcheggio_rosa

 

L’ultimo Consiglio Comunale del 28 giugno scorso è stata l’occasione per discutere la mozione sul tema delle strisce rosa proposta dalla lista civica “Collegno Insieme”, presentata da Andrea di Filippo, di cui potrete trovare una copia a questo link. Sicuramente si tratta di una proposta degna di nota e senza dubbio condivisibile nella volontà. La maggioranza di cui faccio parte l’ha accolta favorevolmente.

Abbiamo ritenuto fare però alcune importanti integrazioni. Nello specifico abbiamo proposto alla lista Collegno Insieme di inserire un emendamento che pensiamo sia necessario. L’idea di destinare degli stalli rosa alle donne in cinta o alle donne accompagnate da bambini di età inferiore ai tre anni nei pressi di luoghi particolarmente affollati come i mercati, gli uffici postali, gli uffici comunali e altri luoghi simili, nonostante riteniamo possa essere condivisibile, deve essere attuata in conformità alle vigenti norme che disciplinano la materia.

Il regolamento di attuazione del codice della strada che regolamenta, tra le altre cose, la tracciatura della segnaletica orizzontale su strada descrive dall’articolo 137 all’articolo 155 le modalità di tracciatura della segnaletica stradale orizzontale afferenti all’art. 40 del Codice della Strada, normandone la natura, la struttura e l’utilizzo.

Nello specifico l’articolo 137 cita le disposizioni generali connesse alla segnaletica orizzontale. Le stesse vengono poi riprese in special modo nell’articolo 149 del regolamento, ove vengono descritte nello specifico le strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata.

L’art 137 cita al comma 4

“le caratteristiche, fotometriche, colorimetriche, di antiviscosità e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonchè i metodi di misura di dette caratteristiche sono stabiliti da apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministero dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica”

il comma 5, più precisamente, ci dice che:

“I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti: bianco, giallo, azzurro, giallo alternato con il nero. Il loro impiego è specificato per ogni categoria di segnali negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione”

infine il comma 6:

“Nessun altro segnale è consentito sulle carreggiate stradali all’infuori di quelli previsti dalle presenti norme”

L’art.149 del regolamento di attuazione del codice della strada, afferente a “le striscie di delimitazione degli stalli di sosta per la sosta riservata”, al comma 3 associa poi ciasscun colore, tra quelli previsti per la tracciatura,all’utilizzo che ne è consentito: bianco per gli stalli di sosta non a pagamento, azzurro per gli stalli di sosta a pagamento, giallo per gli stalli di sosta riservati appunto.

Non essendo normate dal Codice della Strada dette strisce non potrebbero quindi nemmeno essere oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine, che non avrebbero strumenti normativi per sanzionare i trasgressori. Poste queste considerazioni che, come detto, sono necessarie per far comprendere che a nostro giudizio qualsiasi variazione della segnaletica orizzontale stradale debba essere attuata in conformità delle norme vigenti, ci piacerebbe avviare un periodo sperimentale sul nostro territorio. Laddove la tracciatura fosse possibile, sarebbe utile osservare l’utilizzo reale di detti stalli per valutarne il corretto uso da parte della cittadinanza. Rimaniamo in attesa del parere tecnico dell’amministrazione sperando che questa idea di civiltà possa essere attuabile.

 

Gianluca Treccarichi

Riapre al traffico la via Torino.

Via Torino1

 

Maltempo permettendo, si prevede entro venerdì 15 luglio la riapertura di via Torino. La riapertura della strada era fissata per la fine di giugno; il maltempo di queste ultime settimane ha però fatto slittare la data di una quindicina di giorni. Tornerà dunque percorribile il tratto di strada che costeggia il parco Dalla Chiesa, tra la rotonda di via Martiri del XXX Aprile (all’altezza del sottopasso ferroviario Nuto Revelli) e la rotonda Falcone su corso Pastrengo.

L’inaugurazione di via Torino è un’ottima notizia sul fronte della sicurezza stradale”, commenta l’Assessore alla Qualità della Città e Mobilità Sostenibile Valentino Romagnolo. Fin’ora, infatti, pedoni e ciclisti erano costretti a percorrere via Torino a lato della carreggiata, senza alcuna barriera a proteggerli dagli automezzi. A lavori conclusi, i collegnesi non motorizzati potranno transitare lungo via Torino in assoluta sicurezza. I lavori prevedono infatti la realizzazione di una pista ciclo-pedonale di circa 360 metri (di cui circa 240 su un tratto di bealera intubata, da via Martiri XXX Aprile fino a corso Pastrengo), una banchina illuminata a separare la strada dalla pista ciclabile, un marciapiede e un’ulteriore banchina (a ridosso del muro della ferrovia) dove verranno piantate essenze arboree. “L’opera complessiva è suddivisa in 2 lotti – conclude Romagnolo – Il primo è appunto questo di via Torino, mentre il “lotto 2” sarà strettamente legato alla realizzazione della Fermata Certosa nell’ambito del prolungamento della Linea 1 della Metropolitana.