RIPRISTINI STRADALI: FACCIAMO CHIAREZZA.

Da ormai quasi due anni la nostra Città è interessata da importanti cantieri che hanno per dimensioni o tipologie d’intervento inevitabili conseguenze per quanto attiene la viabilità cittadina.

COSA E PERCHE’?

E’ indubbio che molte società riconoscano alla nostra città un valore strategico su cui attuare degli investimenti importanti. Diversi sono stati gli scavi che sono stati eseguiti in città. Oltre ai cantieri per il prolungamento della linea 1 della Metropolitana verso Cascine Vica, che hanno visto la predisposizione di numerosi interventi preliminari per lo spostamento dei sottoservizi, alcune importanti aziende stanno portando avanti sul nostro territorio importanti interventi di ammodernamento delle condutture al di sotto del manto stradale. Una città in continua evoluzione, infatti, passa inevitabilmente anche attraverso un miglioramento delle strutture presenti nel sottosuolo. 

Per avere la dimensione delle trasformazioni che sta affrontando il nostro comune è sufficiente pensare che normalmente, in un anno, la nostra Amministrazione autorizza tra le 230 e le 250 bolle di scavo per la manomissione del suolo pubblico da parte dei vari Enti che riguardano porzioni relativamente modeste di territorio. In quest’ultimo anno sono state rilasciate 361 bolle di scavo, di cui molte riguardanti aree invece molto più vaste, in termini di metri per ciascun intervento.

QUALI SOCIETA’ STANNO ATTUALMENTE LAVORANDO SUL NOSTRO TERRITORIO?

Tutte le società erogatrici di servizi pubblici intervengono in modo abbastanza costante durante tutto l’anno sulle proprie reti per guasti, riparazioni, nuovi allacci/utenze, potenziamenti e molto altro ancora.

In questi ultimi due anni, soprattutto Italgas ed Open Fiber, si sono impegnate in modo abbastanza importante nel migliorare i sottoservizi nella nostra città. Italgas ha iniziato ormai quasi da un anno le attività di scavo in diversi punti del territorio, con il fine di sostituire quasi 20 km di condutture che trasportano il gas in città. Questo intervento ha il pregio di rendere le tubazioni e gli allacci che dalla strada portano il gas nelle nostre case, molto più performanti.  Visto il particolare impatto sul territorio di questo tipo di interventi, all’inizio dei lavori, avevamo provveduto a riportare sul nostro sito istituzionale le mappe e la descrizione dei cantieri, che per praticità vi riporto a questo link. Questo tipo di interventi solitamente operano in cantieri strutturalmente molto lunghi e di discreto impatto sulla viabilità cittadina, causando in molti casi chiusure di vie e sensi unici alternati.

L’altra società che sta lavorando per le vie della nostra città, come detto, è Open Fiber, che prepara le condutture della linea veloce per portare la stessa nelle nostre case. Il progetto prevede la posa di oltre 65 Km di cavidotti per la fibra ottica e quindi altrettanti chilometri di scavo nelle vie comunali. Questo tipo di cantieri sono detti con scavi “in minitrincea” e sono caratterizzati da tratti con ampiezza ridotta rispetto ai precedenti. 

COME AVVENGONO I RIPRISTINI DEGLI SCAVI?

Cambiano in base al tipo d’intervento. In questa fase in cui i disagi dei cantieri per il prolungamento della Metropolitana si sono principalmente concentrati nell’area della stazione Fermi, abbiamo ritenuto opportuno iniziare ad autorizzare tutti gli interventi al di fuori di quest’area, per evitare ulteriori rallentamenti del traffico. Nell’area dei cantieri Metro o comunque nelle vie che rappresentavano importanti percorsi di aggiramento degli stessi, si sono predisposti solo cantieri dettati dall’urgenza. Gli interventi che hanno causato manomissione del suolo hanno interessato quindi principalmente i quartieri di Terracorta, Villaggio Dora, Savonera, Borgonuovo, Centro Storico e solo in parte i quartieri di Santa Maria, Regina Margherita e Borgata Paradiso. Gli scavi, anche se di natura diversa, sono accumunati da una fase di ripristino: la fase dell’assestamento. Molto spesso questa fase del ripristino viene scambiata come la fase definitiva della colmatura. Quando si incorre in questo tipo di errore si finisce per giudicare i lavoro eseguito non in modo corretto o non a “regola d’arte”. Al contrario quella fase del ripristino e quella colmatura hanno l’obbligo di essere eseguite con del bitume utile per fare assestare il terreno e precede la fase in cui l’area verrà colmata con del bitume per eseguire un ripristino definitivo. 

Lo scavo Italgas (cosiddetto di tipo tradizionale) normalmente ha tempi più lunghi e richiede alcuni passaggi prima di essere chiuso definitivamente. Una volta sostituita la conduttura vecchia con quella nuova si procede ad una prima copertura e si eseguono le operazioni di messa in prova del nuovo impianto. Una volta terminate le prove si procede a chiudere definitivamente lo scavo dopo che lo stesso si è assestato. Lo scavo eseguito da Open Fiber dal punto di vista della predisposizione, è più rapido viste anche le ridotte dimensioni. Tra le operazioni di scavo, di copertura, di assestamento e di chiusura definitiva dello scavo può passare un periodo che va da un mese fino a tre mesi. Può capitare che i tempi si allunghino nel periodo invernale, questo perché con l’abbassarsi delle temperature la lavorazione dell’asfalto diventa più difficoltosa. 

COME RICONOSCERLI?

Alcuni scatti di ripristini provvisori.

Alcuni scatti di ripristini provvisori.

Alcuni scatti di ripristini definitivi.

Alcuni scatti di ripristini definitivi.

IN CHE MODO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SOVRINTENDE AI LAVORI E CON QUALE LOGICA SI PROCEDE AI RIPRISTINI?

L’Amministrazione Comunale ovviamente sovrintende allo svolgimento dei lavori e ne verifica giornalmente l’andamento con controlli costanti sul territorio. Innanzitutto occorre precisare che ogni ripristino di uno scavo, anche se provvisorio, se altera lo stato di sicurezza della strada, viene immediatamente colmato al fine di ripristinare le condizioni normali di sicurezza. Successivamente si procede a notiziare la ditta che ha proceduto al ripristino provvisorio. 

Nell’autorizzare le risistemazioni dell’asfalto si pone anche particolare attenzione a non creare sovrapposizioni tra gli interventi. Nello specifico, prima di riasfaltare una strada, si verifica in base alle notizie in possesso da parte degli uffici, se quella strada non sarà a breve oggetto di altri scavi nel periodo immediatamente successivo, questo per evitare di vanificare le operazioni di ripristino. 

Resta costante l’attività di colmatura di tutti gli avvallamenti stradali dovuti ad eventi atmosferici o ad usura dell’asfalto. Tale attività procede secondo un calendario preciso d’interventi che tiene conto dell’urgenza degli stessi. A tal proposito si invitano i cittadini a segnalare le criticità sul territorio attraverso la casella di posta elettronica comunale posta@cert.comune.collegno.to.it questo per favorire la predisposizione degli interventi nel più breve tempo possibile in base alla criticità.

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