CHI VA PIANO…

☕️ UN CAFFÈ CON L’ASSESSORE ‼️

Ho incontrato Francesco tramite i social. Mi ha contattato per presentarmi un problema importante. Alcuni automobilisti pare non rispettino i limiti di velocità nella via dove risiede. Un problema che purtroppo non interessa solo la via dove abita Francesco e non riguarda solo Collegno. Purtroppo talvolta accade che si verifica una scarsa propensione al rispetto delle regole da parte di alcuni automobilisti.

⚠️ Francesco è uno dei tanti cittadini che mi hanno segnalato questo problema, quindi come risolverlo❓

⚠️ Cosa può fare l’amministrazione per limitare i danni derivanti dal mancato rispetto dei limiti di velocità❓

Dove non arriva l’azione di sensibilizzazione si devono necessariamente prendere dei provvedimenti tesi a limitare o sanzionare i comportamenti illeciti.

✅ Abbiamo provato a sperimentare nuove soluzioni per limitare la velocità delle auto, in grado di deviare la percorrenza rettilinea delle stesse, come ad esempio su via Bardonecchia o su via Torino;

✅ È stato posizionato in via sperimentale un dosso berlinese sulla via Torino e continua in città, ove occorre, il posizionamento dei classici dossi;

✅ Ci siamo dotati di un piano organizzativo della viabilità cittadina con l’obiettivo di dare a ciascun utente della strada un suo spazio in sicurezza, tutelando gli utenti più deboli;

✅ Privilegiamo ove possibile l’istituzione di vie di quartiere con percorrenza a 30 km/h;

✅ Monitoriamo, ove necessario, le vie cittadine per verificarne le velocità di percorrenza media;

✅ Abbiamo posizionato in città due rilevatori automatici della velocità e stiamo provvedendo a riposizionare il terzo, precedentemente ubicato nella zona Leumann sul corso Francia, spostandolo nell’area antistante all’INPS nel quartiere Borgata Paradiso.

C’è chi pensa che sia davvero un danno vedersi limitare la possibilità di correre in auto. Io credo che invece sia un atto dovuto nei confronti del prossimo per garantire la sicurezza di tutti. Andare piano in auto e rispettare i limiti è un gesto di civiltà. Noi facciamo la nostra parte, ciascuno di noi può farlo ogni volta che si mette alla guida di un mezzo al fine di garantire la propria sicurezza e quella degli altri.

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