CorriCollegno torna a correre e lo fa con il cuore. La Corricollegno 2026, organizzata dall’associazione Salvadanaio Solidale in collaborazione con l’associazione sportiva torinese Atp, dimostra come il lavoro di rete tra realtà del territorio sia fondamentale per costruire eventi di qualità e ad alto impatto sociale. Il valore di questa manifestazione risiede proprio nella sua continuità. Non si tratta solo di una corsa, ma di un percorso collettivo che negli anni ha saputo crescere, coinvolgere e generare legami. Ogni edizione aggiunge un tassello, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo uno stile di vita sano e inclusivo. L’evento si è confermato ancora una volta un appuntamento centrale per la città, capace di unire sport, partecipazione e impegno sociale in un’unica grande manifestazione condivisa. Un evento che cresce anno dopo anno, consolidando il suo valore non solo sportivo ma anche solidale.

L’edizione di quest’anno, nonostante il maltempo di domenica 15 marzo, ha registrato numeri importanti: quasi 600 partecipanti alla corsa competitiva, con atleti e associazioni sportive provenienti da tutta la provincia di Torino, a testimonianza del fatto che ormai la manifestazione è sempre più attrattiva e in crescita. A questi si sono aggiunti circa 400 iscritti della corsa ludico-motoria, segno di una partecipazione trasversale che coinvolge famiglie, cittadini e appassionati di ogni età. Grande novità di quest’anno, è stata la prima edizione della corsa “Kid”, che ha visto la partecipazione di circa 30 bambine e bambini, tra i 4 e i 6 anni, animati della scuola dell’infanzia Teresa Maggiora e dai clown dell’associazione La Mole del Sorriso, che hanno svolto il loro piccolo percorso all’interno dei porticati della Certosa. Un momento carico di entusiasmo e significato, che ha portato i più piccoli a vivere l’esperienza dello sport come gioco, condivisione e scoperta.

Dal punto di vista sportivo, la Corricollegno ha offerto percorsi accessibili e ben strutturati: 9 chilometri per la gara competitiva e 3,9 chilometri per la non competitiva. Tracciati pensati per valorizzare il territorio e permettere a ciascuno di partecipare secondo le proprie capacità, mantenendo sempre alto il livello organizzativo.

Ma il vero cuore dell’evento resta la sua anima solidale. La raccolta fondi di quest’anno, ha permesso di raccogliere contributi a sostegno del progetto “Ci vuole un fiore e un salvadanaio”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Salvadanaio Solidale, in collaborazione con il servizio di riabilitazione dell’AslTO3 e con l’associazione “L’Orto che Cura” (realtà del Margine), ha l’obiettivo di sostenere progetti di inclusione per bambine e bambini tra i 4 e i 10 anni con disabilità. I fondi raccolti saranno destinati ad attività educative e riabilitative all’interno dell’Orto che Cura, coordinate da personale qualificato e formato, offrendo opportunità concrete di crescita, relazione e benessere. Un progetto che guarda al futuro e che l’Associazione Salvadanaio Solidale, intende continuare a sostenere anche attraverso future iniziative, alcune delle quali già in corso di organizzazione, come concerti ed eventi in città.

Il Sindaco della Città Matteo Cavallone ha dichiarato “E’ sempre bello partecipare a questa manifestazione. Ogni anno si respira aria di sport e solidarietà con la Corricollegno. Un evento che la nostra città continuerà a sostenere per il grande valore sociale che porta con se. Un buon motivo per fare sport insieme sostenendo progetti di inclusione sociale molto importanti”. “E’ stata una iniziativa che non ha risentito del meteo avverso” – ha aggiunto Ettore Tuberga Presidente dell’Associazione Salvadanaio Solidale – “Tante le Associazioni che ci hanno sostenuto in diversi modi, ANA Collegno, Ecovolontari Collegno, Croce Verde, ACAT, CIDIU, SMAT, Amnesty International, Carabinieri in Congedo, Base Charly, Auser, NeuroVespa. Una manifestazione ben riuscita di cui siamo orgogliosi. Ringraziamo la Città di Collegno per il consueto sostegno”.

In un tempo in cui le comunità rischiano di frammentarsi, iniziative come la Corricollegno rappresentano un punto di riferimento importante per il messaggio che porta con se: si tratta di un’occasione per ritrovarsi, correre insieme e sostenere chi ha più bisogno. Collegno dimostra così che lo sport può essere molto più di una competizione: può diventare uno strumento di solidarietà, educazione e coesione sociale. E mentre si guarda già alle prossime edizioni, resta forte la consapevolezza che questa corsa, anno dopo anno, continuerà a lasciare il segno nel cuore della città.

Gianluca Treccarichi (da “La Voce della Dora”)