{"id":10667,"date":"2023-11-25T14:17:47","date_gmt":"2023-11-25T14:17:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianlucatreccarichi.it\/collegno\/?p=10667"},"modified":"2023-11-28T07:14:10","modified_gmt":"2023-11-28T07:14:10","slug":"la-storia-di-alima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatreccarichi.it\/collegno\/2023\/11\/25\/la-storia-di-alima\/","title":{"rendered":"LA STORIA DI ALIMA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10667\" class=\"elementor elementor-10667\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7b7cfd0f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7b7cfd0f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f1e3c6c\" data-id=\"f1e3c6c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-77df31c elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"77df31c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.23.0 - 05-08-2024 *\/\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"276\" height=\"183\" src=\"https:\/\/www.gianlucatreccarichi.it\/collegno\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Unknown.jpeg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10670\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4d9ffdc3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4d9ffdc3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.23.0 - 05-08-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:paragraph -->\n<p>Mi chiamo Alima, vengo dall\u2019Africa, ho ventidue anni, e quando ne avevo nove sono stata tagliata. Ricordo il terrore e il dolore, ricordo che furono&nbsp;&nbsp;mia madre e mio padre a volerlo, ricordo che io non potei sottrarmi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando vidi arrivare la donna che lo avrebbe fatto, cercai di scappare, ma mi ripresero subito, mi bloccarono le braccia e mi aprirono a forza le gambe. Io cercavo di chiudere le ginocchia, ma i miei piccoli muscoli non potevano nulla contro quelle mani forti, dure e senza piet\u00e0.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Mia madre cercava di rassicurarmi, mi diceva che sua madre lo aveva fatto a lei e a sua volta la madre di lei lo aveva subito, e cos\u00ec via andando indietro fino ai tempi pi\u00f9 antichi. \u201cE\u2019 per il tuo bene,\u201d diceva, \u201ccos\u00ec troverai marito, nessuno dubiter\u00e0 mai della tua purezza, altrimenti nessun uomo del villaggio ti vorr\u00e0 sposare.\u201d<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In quel momento mi sentii sola in una voragine di paura, nell\u2019attesa del dolore che sarebbe arrivato. Adesso so che non ero sola; nel mio paese il 90\u00b0%&nbsp;&nbsp;delle donne tra i 15 e i 45 anni ha subito la stessa violenza, lo stesso sopruso.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ma in quel momento non c\u2019erano statistiche nella mia mente: cal\u00f2 la lametta, senza neanche la grazia dell\u2019anestesia, e tagli\u00f2 via la mia possibilit\u00e0 di vivere una vita normale, di provare piacere, di accogliere un uomo dentro di me senza riceverne solo dolore, di partorire in modo naturale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il dolore fu atroce, inimmaginabile! E non termin\u00f2 quando tutto fu finito. No, il dolore mi ha accompagnato sempre da allora, quando cammino, quando devo urinare, quando arriva il ciclo. Non sono pi\u00f9 stata in grado di giocare e correre con i miei fratelli, non sono mai pi\u00f9 stata serena, perch\u00e9 combatto in continuazione contro infezioni e infiammazioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Oggi sono in Italia, sono arrivata qualche anno fa con mia madre su uno&nbsp;&nbsp;di quei barconi della speranza che spesso diventano delle sepolture. A noi and\u00f2 bene: siamo vive. Il villaggio dove sono nata, con le sue stradine di terra battuta e tanto deserto intorno, \u00e8 solo un ricordo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ci ripenso senza nostalgia; per me \u00e8 il luogo in cui l\u2019osservanza della tradizione e il timore dello stigma sociale hanno permesso di rovinare, spesso di uccidere, tante ragazze. Gi\u00e0, perch\u00e9 io sono viva, ma mia cugina mor\u00ec per le complicazioni di quell\u2019intervento brutale e una nostra amica mor\u00ec pi\u00f9 tardi, di parto, visto che la testa del bambino non riusciva a passare dal piccolo orifizio che le avevano lasciato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Oggi ho preso una decisione molto importante per me: ho accettato di&nbsp;&nbsp;essere operata, in un ospedale, con l\u2019anestesia, da dei veri medici che potranno riaprire e ricostruire la mia vagina, e forse anche ridarmi la sensibilit\u00e0,&nbsp;&nbsp;la femminilit\u00e0 che mi \u00e8 stata rubata.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ma non dovete credere che sia stata una decisione facile: mia madre \u00e8 inorridita quando gliel\u2019 ho detto e buona parte della comunit\u00e0 di connazionali che ci circonda ha cercato di dissuadermi. La motivazione delle donne \u00e8 stata unanime: nessuno dei nostri uomini ti vorr\u00e0 pi\u00f9, come farai a sposarti?<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Non mi importa, non pi\u00f9. Ho un lavoro e vado anche a scuola serale; ho imparato bene l\u2019italiano. Voglio una vita qua e sono decisa a costruirmela; non ho bisogno di un uomo che mi voglia \u2018chiusa\u2019 e sottomessa.&nbsp;&nbsp;Certo, mi dispiace che mia madre non mi capisca, ma la vita \u00e8 mia\u2026me ne hanno gi\u00e0 rubata abbastanza!<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiamo Alima, vengo dall\u2019Africa, ho ventidue anni, e quando ne avevo nove sono stata tagliata. Ricordo il terrore e il dolore, ricordo che furono&nbsp;&nbsp;mia madre e mio padre a volerlo, ricordo che io non potei sottrarmi. 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